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Indice delle Ricette
Riso tradizionale cinese
Riso tradizionale Giapponese (sushi)
Riso al Parmigiano
Risotto alla Zucca
Zuppa o Crema di Zucca e Patate
Ravioli alla Zucca
SpinacoPita (torta salata agli spinaci) o Spanacopita o Spanakopita, in greco Σπανακι-πιτα
Torta salata Prosciutto e Funghi
Torta salata alla zucca
Zucca gratinata
Patate lesse
Quiche - torta salata alle zucchine
Quiche Lorraine - torta salata alla pancetta
Quiche - torta salata con taleggio e funghi
Pane a basso contenuto di lievito
Pizza o Focaccia a basso contenuto di lievito
Pane con pasta madre (ricetta di Daniela)
Pane con pasta madre (ricetta di Tilde)
Pizza o Focaccia con pasta madre
Pane al mosto con pasta madre
Pane Azzimo d'orzo (senza lievito)
Scones patate e formaggio - panini tradizionali Scozzesi
Patate Formaggiate
Frittata con le patate
Omelette alla ricotta
Formaggio Raviggiolo
Yogurt o yogourt o yoghurt
Salmone al forno
Crema di Yogurt Greco (dolce privo di zucchero !)
Cheese Cake
Muffin alle gocce di cioccolato
Muffin al triplo cioccolato
Crostata al limone
Torta della nonna
Crostata di mele
Strudel di mele - ApfelStrudel
Torta ai frutti di bosco
Torta delle Rose con pasta madre
Torta di Pane (raffermo)
Torta di Grano Saraceno - Schwarzplententorte - Torte de Poia (ladino)
Ciambellone di farro
Torta di Noci e Cioccolato
Torta di Cioccolato e Noci
Ciambellone alla Ricotta
Frittelle alle mele
Crema di Ricotta al cacao
Pain d'Epice - Pain d'Epices - Pan di spezie - GingerBread
Hot Cross Buns - Panini dolci pasquali inglesi
WeihNachtsTorte - Torta di Natale (dolce privo di zucchero !)
Torta Tenerina
Barrette di Riso Soffiato Cioccolatato
Barrette di Riso Soffiato Marsiano
Crema Pasticcera
Crema Pasticcera al cacao
TiramiSù leggero
Palacinke - Palačinke - Palatschinken - Crêpes
Kaiserschmarren
Biscotti al grano Saraceno
Limonata al Tè
Vin brulé
Apfelschorle (bevanda al succo di mela frizzante)
Lattella (bevanda a base di latte e succo di frutta)
Orzo al gelato

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Collegamenti utili per la cucina
la dieta secondo me Itinerari Gastronomici
Lievitazione -
saporetipico.it, portale enogastronomico FoodFile un database nutrizionale gratuito
Dagli antipasti al dolce tutto con il cacao Ricette con la cioccolata
Dolci tipici dell'Alto Adige, con ricette e ampie spiegazioni in italiano
cosacucino.it: la ricetta del giorno, cerca una ricetta in base agli ingredienti, ...
paginainizio.com Convertitore di pesi e misure (BBC)
Libro: "Tutti a tavola, le ricette della provincia pesarese", autore: "Valentino Valentini", stampato da Grapho5 Fano, Ottobre 2004
Raccolta di ricette tradizionali del Pesarese. Ce ne sono alcune veramente strane. Ad esempio: Crostini alle sarde, con 'merdoline' dei folpetti, con fegato della rana pescatrice, ...
NOTA: Folpetto è una piccola seppia e per 'merdolina' si intende il sacchetto contenente intestino interiora e uova. Non lasciatevi ingannare dal nome poco appetibile, sarebbe un gravissimo errore !.



Ricette aggiornate 2010-05-08 09:18:38.

Torna Sù -  fonte: Mei Lin     [printer icon Stampa]

Riso tradizionale cinese

Riso appena cotto Riso preparazione orientale
Categoria: cucina - primi piatti
Riso tradizionale cinese, ricetta carpita a cuoco Cinese.
Le caratteristiche sono la velocità e semplicità di preparazione.
Il riso poi conserva tutti i principi nutritivi che nella nostra cottura occidentale vengono persi nell'acqua di cottura. E' molto simile al riso giapponese


Ingredienti:
riso
acqua
Nota: l'acqua è in quantità doppia (in volume) rispetto al riso;
una tazza di riso e due tazze di acqua.
Nota: non serve il sale.

Preparazione:
Versare in una pentola riso e acqua. Il riso va a fondo, usare una pentola stretta in modo tale che l'acqua sia circa 2 dita sopra il riso.
Mettere su fuoco (alto) fino a mandare in ebollizione.
Mescolare bene poi abbassare la fiamma al minimo (deve essere veramente molto bassa) e coprire.
Dopo circa 5-10 minuti dare una mescolata e richiudere.
Dopo circa altri 5-10 minuti il riso è cotto.
Il tempo totale di cottura risulta essere di 15-25 minuti, si può aumentare/ridurre aumentando/riducendo la quantità di acqua.

Una volta cotto, il riso avrà assorbito tutta l'acqua per cui conterrà anche tutti i principi nutritivi che vengono normalmente diluiti nell'acqua di cottura: i chicchi non risultano ben separati come nella cottura tradizionale occidentale ma assaggiandoli ci si accorge che non sono scotti, anzi la cottura è uniforme.
I tempi possono variare in funzione del tipo di riso, del livello di cottura desiderato, della pentola e dell'intensità della fiamma.

Il riso può essere consumato così com'è al posto del pane oppure saltato e usato per altri piatti come ad esempio riso alla cantonese oppure condito come più piace.
Torna Sù -  fonte: Mei Lin     [printer icon Stampa]

Riso tradizionale Giapponese (sushi)

Riso appena cotto Riso preparazione orientale
Categoria: cucina - primi piatti
Riso tradizionale Giapponese, in particolare per sushi.
Le caratteristiche sono la velocità e semplicità di preparazione.
Il riso poi conserva tutti i principi nutritivi che nella nostra cottura occidentale vengono persi nell'acqua di cottura. E' molto simile al riso cinese

Ingredienti:
riso
acqua
sale
Nota: per ogni tazza di riso serve una tazza e mezzo di acqua.

Preparazione:
Versare in una pentola riso e acqua, aggiungere un pizzico di sale e mescolare. Cuocere fino ad ebollizione, poi tenere chiuso il coperchio e regolare al temperatura in modo che non vada in ebollizione. Tenere in questo stato fino a che l'acqua è stata assorbita completamente (circa 15 minuti).
Spegnere il fuoco e lasciare riposare (pentola ancora coperta) per 10 minuti.

Con questa cottura il riso conserva tutti i principi nutritivi che vengono normalmente diluiti nell'acqua di cottura; i chicchi non risultano ben separati come nella cottura tradizionale occidentale ma assaggiandoli ci si accorge che non sono scotti, anzi la cottura è uniforme.
I tempi possono variare in funzione del tipo di riso, del livello di cottura desiderato, della pentola e dell'intensità della fiamma.

Il riso può essere consumato così com'è al posto del pane oppure con aggiunta di semini di sesamo. Questa è la base per fare sushi.
I giapponesi amano molto il riso italiano e il tonno del mare Adriatico.
Torna Sù -  fonte: Stefano     [printer icon Stampa]

Riso al Parmigiano

Riso al Parmigiano
Categoria: cucina - primi piatti

Ingredienti:
riso cinese (la ricetta è qui)
parmigiano reggiano

Preparazione:
Preparare il riso all cinese.
Versatelo nel piatto e subito aggiungete scaglie di Parmigiano Reggiano.
Conviene usare del formaggio stagionato e dal sapore deciso in quanto il riso è cotto senza sale.
Chi gradisce può usare un mix di formaggi.
Servire caldo.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Risotto alla Zucca

Risotto alla zucca
Categoria: cucina - primi piatti

Ingredienti:
1/2 cipolla
250-300 gr di zucca
4 pugni di riso
1/2 bicchiere di vino bianco
1 lt di brodo
una manciata di parmigiano
1 noce di burro
2 cucchiai di olio d'oliva

Preparazione:
In una pentola alta fare imbiondire la cipolla finemente tritata e l'olio.
Aggiungere il riso e tostarlo (2-3 minuti).
Sfumare con vino bianco (aggiungere il vino, il quale per effetto della differenza di temperatura produrrà vapore).
Tagliare a dadini la zucca e mescolare bene.
Aggiungere gradualmente il brodo mescolando sempre.
Continuare a mescolare fino a cottura ultimata (15-20 minuti).
Togliere dal fuoco e aggiungere il burro e il parmigiano grattugiato. Mantecare (mescolare) per 5 minuti.
Servire caldo.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Zuppa o Crema di Zucca e Patate

Crema di zucca e patate
Categoria: cucina - primi piatti
Ricetta per preparare una zuppa (liquida) o una crema di zucca.
Per 4 persone.

Ingredienti:
2 litri circa d'acqua
400 gr di patate
250-300 gr di zucca
1 dado, dose per 1 litro di acqua (preparato per brodo a base di glutammato di sodio)
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio d'oliva
1 pizzico di sale

Preparazione:
Mettere in una pentola olio, aglio, zucca (tagliata in piccoli pezzi) e patate (tagliate in piccoli pezzi). Far colorire sul fuoco (2-3 minuti). Aggiungere il dado e acqua tiepida fino a coprire tutti gli ingredienti.
Cuocere per 30 minuti. Togliere dal fuoco e frullare con un frullatore ad immersione. Per fare una crema cuocere ancora un pò. Al termine aggiungere sale a piacere.
Servire con un crostino di pane e olio di oliva crudo a piacere.
NOTA: avendo a disposizine del brodo vero, eliminare il dado e ridurre l'acqua in proporzione (1 lt di brodo e 1 lt. d'acqua).
Preparation crema di zucca e patate
Torna Sù -  fonte: nonna di Gessica     [printer icon Stampa]

Ravioli alla Zucca

ravioli alla zucca
Categoria: cucina - primi piatti
Si tratta di un piatto tipico dell'Emilia-Romagna. Questa è la ricetta Romagnola, spostandosi anche solo in Emilia la composizione del ripeno cambia di molto.
E' suddivisa in preparazione della pasta e preparazione del ripieno.
Per 4 persone.

Ingredienti per la pasta:
4 uova
400 gr di farina 0

Preparazione della pasta:
Impastare la farina con l'uovo (senza dividere tuorlo e chiara). Fare una palla, lasciarla per 30 minuti avvolta nella plastica, poi stenderla più sottile possibile. Preparare 2 sfoglie.

Ingredienti per il ripieno:
1 porro (cipolla)
300 gr di polpa di zucca gialla
250 gr di ricotta di pecora mista mucca
1 manciata abbondante di parmigiano
4 cucchiai di olio
1 pizzico di sale e pepe se gradito

Preparazione del ripieno:
Soffriggere nell'olio il porro tagliato sottile, aggiungere la zucca tagliata a pezzetti.
Cuocere finché non si ammorbidisce. Salare e schiacciare tutto fino a che diventa un purè. Amalgamare con ricotta e formaggio.

Preparazione ravioli:
Mettere un cucchiaino di impasto sulla sfoglia ogni 5 cm circa.
Coprire con la 2a sfoglia quindi tagliare i ravioli. Infine chiuderli a mano 1 a 1.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

SpinacoPita (torta salata agli spinaci) o Spanacopita o Spanakopita, in greco Σπανακι-πιτα

Spanacopita Appena cotta Spanacopita appena tagliata
Categoria: cucina - torte salate
Torta salata greca (Wikipedia), ricetta vista 'di corsa' su una Tv Satellitare e 'sistemata' da Tilde.
Mediamente veloce da preparare: 45 minuti. Successo garantito.
In internet si trovano molte altre ricette ma questa è la più vicina all'originale greca: molto semplice e con pochi ingredienti, come mostrato da una signora greca in Tv.

Ingredienti:
2 confezioni di pasta sfoglia (salata) già stesa e pronta all'uso;
  ogni confezione (230 gr. circa) contiene un disco del diametro di 32 cm
  in alcune nazioni non si trova ma è molto simile alla 'phyllo pastry'.
1 Kg di Spinaci congelati (vedi note)
250 gr di Ricotta (vedi note)
1 uovo
250 gr. di formaggio Feta (vedi note)
100 gr formaggio grana/parmigiano grattuggiato (vedi note)
Ingredienti spanacopita

NOTE: per avere successo questa ricetta richiede 3 attenzioni.
  1. Il formaggio Feta ha un gusto molto deciso e salato. Non può assolutamente essere sostituito; il gusto della torta dipende principalmente da questo, dato che gli altri ingredienti (spinaci e ricotta) sono molto delicati.
    Anche gli altri formaggi non andrebbero cambiati per la stessa ragione.
    Non usare ricotta scadente in 'iperofferta'.
    In alcune nazioni non si trova la ricotta, la si può sostituire con 'cottage cheese'.
  2. Gli spinaci DEVONO essere MOLTO BEN SGOCCIOLATI altrimenti la pita non si cuoce bene e continua a sgocciolare anche dopo la cottura. Potete usare il dorso di un cucchiaio per spremere il liquido (vedi figura). Usando spinaci freschi il problema è ancora più accentuato. E' per questo (per semplicità) che vengono preferiti spinaci congelati.
    Preparazione spinaci
  3. La teglia per cottura deve essere bassa e larga (32 cm va bene), altrimenti al centro la torta non si cuoce. Questo punto è in relazione con il precedente.

Preparazione:
Lessate gli spinaci in abbondante acqua salata o cuoceteli a vapore. Nel frattempo, in una ciotola, amalgamate: ricotta, parmigiano, metà del Feta e l'uovo fino ad ottenere una crema.
Scolate MOLTO bene gli spinaci (avete letto le NOTE ?) e unite alla crema.
Mettete un foglio di carta da forno sulla teglia e stendeteci sopra un disco di sfoglia.
Distribuite l'impasto in modo uniforme lasciando un pò di spazio sui bordi.
Chiudete il tortino stendendoci sopra l'altro disco di sfoglia. Premete bene sui bordi per chiuderlo.
Sbriciolare la Feta restante sopra.
Spanacopita Preparazione Spanacopita Chiusura

Cottura: a 180°C in forno già caldo per 25-30 minuti.
Consigli:
Attendere che si raffreddi prima di toglierla dalla teglia.
Si gusta al meglio dopo 4 o più ore dalla preparazione, previo riscaldamento.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Torta salata Prosciutto e Funghi

Torta appena cotta Torta salata tagliata
Categoria: cucina - torte salate
Mediamente veloce da preparare: 1 ora.
Per 4 persone.

Ingredienti:
2 confezioni di pasta sfoglia (salata) già stesa e pronta all'uso;
  ogni confezione (230 gr. circa) contiene un disco del diametro di 32 cm
  in alcune nazioni non si trova ma è molto simile alla 'phyllo pastry'.
200 gr (o più) prosciutto cotto affettato
500 gr. funghi "champignon"
400 gr. mozzarella per pizza
aglio, origano, sale, vino bianco, olio

Preparazione:
Pulire e tritare i funghi. Trifolarli in padella con uno spicchio di aglio, 2-3 cucchiai di olio di oliva, sale e origano a piacere. Sfumare con un goccio di vino bianco: dare tempo di farlo evaporare. Eliminare l'aglio.
Sulla teglia stendere un disco di pasta sfoglia.
Stenderci sopra il prosciutto.
Metterci sopra uno strato di mozzarella tagliata a fette.
Mettere ancora sopra i funghi trifolati.
Chiudere con l'altro disco di pasta sfoglia.
Cuocere per 30 minuti a 200°C in forno già caldo.
Si gusta al meglio dopo 4 o più ore dalla preparazione, previo riscaldamento.
Torta senza copertura superiore
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Torta salata alla zucca

Torta appena cotta Torta appena tagliata
Categoria: cucina - torte salate
Mediamente veloce da preparare: 1 ora.
Per 4 persone.

Ingredienti per la base:
250 gr farina
100 gr burro
1 uovo
100 ml di acqua
1 pizzico di sale
erbette: rosmarino, salvia, erba cipollina

Ingredienti per il ripieno:
300 gr polpa di zucca gialla
1 uovo
100 gr di parmigiano grattugiato
100 gr di provolone piccante a dadi
100 gr di ricotta stagionata a dadi
1 pizzico di sale
spezie: noce moscata e pepe

Preparazione base:
Iniziare con il ripieno.
Battere l'uovo con l'acqua e aggiungere il burro fuso, il sale, le erbette e la farina.
Lavorare l'impasto fino ad ottenere una consistenza elastica.
Coprire con una pellicola e lasciare riposare per 30 minuti.

Preparazione ripieno:
Avvolgere la zucca in carta d'alluminio e mettere in forno preriscaldato a 180°C per 60 minuti. Nel frattempo preparare la base e i formaggi. Stendere parte dell'impasto in una teglia foderata con carta da forno. Amalgamare i formaggi, l'uovo, il sale, il pepe e la noce moscata con la polpa di zucca privata della buccia e sbriciolata accuratamente. Stendere il ripieno sulla base e formare delle striscioline con la restante parte di pasta. Disporle a griglia sulla farcitura. Cuocere a 200°C per 30-40 minuti.
Si gusta al meglio dopo 4 o più ore dalla preparazione, previo riscaldamento.
Preparazione ripieno
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Zucca gratinata

Categoria: cucina - torte salate
Ricetta molto semplice ma che richiede mezz'ora di attenzione.
Per 4 persone.
Ingredienti:
300 gr di zucca
olio d'oliva
sale e pepe

Preparazione:
Tagliare alcune striscie e cuocere alla piastra per circa 30 minuti.
Al termine aggiungere sale pepe e olio d'oliva a piacimento.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Patate lesse

Patate lesse Preparazione patate lesse
Categoria: cucina - contorni
Ricetta molto semplice ma che richiede quasi un'ora di attenzione.

Ingredienti:
patate a pasta gialla

Preparazione:
Mettere le patate intere e non sbucciate in una pentola; aggiungere acqua fredda fino a coprirle. Non aggiungere né sale né altro.
Mettere sul fuoco tenendo il coperchio chiuso. Quando l'acqua inizia a bollire regolare la fiamma in modo da avere una leggera ebollizione. Tenere in questo stato per 30-40 minuti. Per capire se sono cotte infilare uno stuzziacadente fino a raggiungere il centro della patata più grossa: se si infila senza problemi le patate sono cotte.
Spegnere e aspettare che la temperatura scenda.
Affettarle e condirle come più aggrada, ad esempio con olio, sale e prezzemolo. Se le patate sono di ottima qualità, magari bio, si possono anche mangiare non condite.
Torna Sù -  fonte: Carlo     [printer icon Stampa]

Quiche - torta salata alle zucchine

Quiche appena cotta Quiche appena tagliata
Categoria: cucina - torte salate
Torta salata tipica francese (vedi WikiPedia).
Mediamente veloce da preparare: 1 ora. Successo garantito.
Per 4 persone.
In questo sito trovi anche la Quiche Lorraine (la più famosa) e la Quiche con taleggio e funghi.

Ingredienti:
200 gr di pasta brisée oppure pasta sfoglia già stesa e pronta all'uso (1 confezione);
1 zucchina
3 uova
2 dl di crème quiche oppure panna da cucina
20 - 100 gr formaggio emmenthal
6 pomodori pendolini

Preparazione:
Sbollentare la zucchina.
Stendere la pasta sulla teglia (30 cm diametro) lasciando parecchio bordo in quanto il contenuto sarà quasi liquido (vedi foto).
Tagliare la zucchina a rondelle e stenderle sul fondo.
Sbattere le 3 uova intere e unire la crème quiche formando un'emulsione.
Aggiungere il formaggio tagliato a pezzetti sottili.
Stendere uno strato di pendolini tagliati a metà.
Aggiungere sale e pepe.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti.
Si gusta al meglio dopo 4 o più ore dalla preparazione, previo riscaldamento.
Nota: Dato che gli ingredienti sono quasi liquidi preparare un bordo consistente e fare attenzione quando si porta la quiche verso il forno. Un trucco consiste nel versare gli ingredienti dopo aver messo la teglia già in forno o comunque molto vicina allo stesso.
Torna Sù -  fonte: Carlo     [printer icon Stampa]

Quiche Lorraine - torta salata alla pancetta

Quiche appena cotta Quiche appena tagliata
Categoria: cucina - torte salate
Torta salata tipica francese (vedi WikiPedia).
Mediamente veloce da preparare: 1 ora. Successo garantito.
Per 4 persone.
In questo sito trovi anche la Quiche alle zucchine e la Quiche con taleggio e funghi.

Ingredienti:
200 gr di pasta brisée oppure pasta sfoglia già stesa e pronta all'uso (1 confezione);
100 gr di pancetta
3 uova
2 dl di crème quiche oppure panna da cucina
20 - 100 gr formaggio emmenthal
6 pomodori pendolini

Preparazione:
Stendere la pasta sulla teglia (30 cm diametro) lasciando parecchio bordo in quanto il contenuto sarà quasi liquido (vedi foto).
Sbattere le 3 uova intere e unire la crème quiche formando un'emulsione.
Tagliare la pancetta a cubetti e soffriggere nel suo stesso grasso. Quando è dorata separarla dal grasso e versarla nel composto.
Aggiungere il formaggio tagliato a pezzetti sottili.
Stendere uno strato di pendolini tagliati a metà.
Aggiungere sale e pepe.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti.
Si gusta al meglio dopo 4 o più ore dalla preparazione, previo riscaldamento.
Nota: Dato che gli ingredienti sono quasi liquidi preparare un bordo consistente e fare attenzione quando si porta la quiche verso il forno. Un trucco consiste nel versare gli ingredienti dopo aver messo la teglia già in forno o comunque molto vicina allo stesso.
Torna Sù -  fonte: Carlo     [printer icon Stampa]

Quiche - torta salata con taleggio e funghi

Quiche con formaggio taleggio e funghi
Categoria: cucina - torte salate
Torta salata tipica francese (vedi WikiPedia).
Mediamente veloce da preparare: 1 ora. Successo garantito.
Per 4 persone.
In questo sito trovi anche la Quiche Lorraine (la più famosa) e la Quiche alle zucchine.

Ingredienti:
200 gr di pasta brisée oppure pasta sfoglia già stesa e pronta all'uso (1 confezione);
3 uova
200 gr formaggio taleggio
300 gr di funghi champignon

Preparazione:
Trifolare i funghi senza aglio, altrimenti viene coperto il gusto del taleggio.
Stendere la pasta sulla teglia (30 cm diametro) lasciando parecchio bordo in quanto il contenuto sarà quasi liquido (vedi foto).
Sminuzzarei funghi e stenderli sul fondo.
Sbattere le 3 uova intere e aggungerli nella teglia.
Aggiungere il formaggio tagliato a pezzetti sottili.
Aggiungere sale e pepe.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti.
Si gusta al meglio dopo 4 o più ore dalla preparazione, previo riscaldamento.
Nota: Dato che gli ingredienti sono quasi liquidi preparare un bordo consistente e fare attenzione quando si porta la quiche verso il forno. Un trucco consiste nel versare gli ingredienti dopo aver messo la teglia già in forno o comunque molto vicina allo stesso.
Torna Sù -  fonte: internet, libro "Pane e roba dolce" autore Sorelle Simili, Tilde     [printer icon Stampa]

Pane a basso contenuto di lievito

Categoria: cucina - pane
Lievitino = Biga
Importante informazione sulla lievitazione, clicca qui.

la ricetta è divisa in 2 parti: preparazione del 'lievitino' e preparazione del pane.
Ingredienti per il 'lievitino' (fase 1):
(questa fase è identica per pane, pizza e focaccia)
300 gr farina manitoba
3 gr di lievito di birra fresco
300 gr acqua non clorata

Preparazione:
Mischiare gli ingredienti (si scioglie il lievito nell'acqua e poi si aggiunge la farina) e lasciare riposare in una ciotola coperta (da un panno) per 15 ore almeno.
Di solito il volume raddoppia. La lievitazione deve avvenire in un luogo caldo e asciutto.
Variante: raddoppiando il lievito si riduce il rischio di cattiva lievitazione e si porta il tempo a 12 ore.
Nota: si può aggiungere all'acqua una piccolissima quantità di zucchero (la punta di un cucchiaino) per aiutare la lievitazione.

Ingredienti per il pane (fase 2):
250 gr farina 00
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio di oliva

Preparazione:
Mischiare gli ingredienti e lavorare energicamente per 10-15 minuti.
Lasciare riposare (nello stesso luogo caldo e asciutto) in una ciotola coperta (da un panno) per 2-4 ore.
Infornare a 180°C per 45 minuti in forno già caldo.

Nota: a chi piace con poca crosta si può far eseguire l'ultima fase di lievitazione direttamente nel forno (spento e a temperatura ambiente) per poi accenderlo cuocendo sempre a 180°C per 45 minuti. Questa tecnica riesce particolarmente bene con i forni elettrici dove non è necessario aprire il forno per accenderlo e lo stesso va a regime (si scalda) in pochi minuti.
Nota: lavorare energicamente la pasta ha lo scopo di ossigenarla meglio, fornendo così il comburente per la lievitazione. Inoltre ha il piacevole effetto collaterale di massaggiare i palmi delle mani. Vi possiamo assicurare che ciò è antistress oltre che piacevole.
Una cosa che abbiamo notato è che se si è di cattivo umore la lievitazione non riesce bene.
Torna Sù -  fonte: internet, libro "Pane e roba dolce" autore Sorelle Simili, Tilde     [printer icon Stampa]

Pizza o Focaccia a basso contenuto di lievito

Focaccia pronta da mangiare Focaccia appena sfornata
Categoria: cucina - pane
Lievitino = Biga
Importante informazione sulla lievitazione, clicca qui.

La ricetta è divisa in 2 parti: preparazione del 'lievitino' e preparazione della focaccia.
Ingredienti per il 'lievitino' (fase 1):
(questa fase è identica per pane, pizza e focaccia)
300 gr farina manitoba
3 gr di lievito di birra fresco
300 gr acqua non clorata

Preparazione:
Mischiare molto bene tutti gli ingredienti (si scioglie il lievito nell'acqua e poi si aggiunge la farina) e lasciare riposare in una ciotola coperta (da un panno) per 15 ore almeno.
Di solito il volume aumenta di 3 o 4 volte. La lievitazione deve avvenire in un luogo caldo e asciutto.
Variante: raddoppiando il lievito si riduce il rischio di cattiva lievitazione e si porta il tempo a 12 ore.

Ingredienti per la focaccia (fase 2):
200 gr farina 00
200 cc di olio d'oliva
200 gr di acqua non clorata
2 cucchiaini rasi di sale
2 cucchiai di olio di oliva

Preparazione:
Mischiare gli ingredienti e lavorare energicamente per 10-15 minuti.
Lasciare riposare (nello stesso luogo caldo e asciutto) in una ciotola coperta (da un panno) per 2-4 ore.
Stendere l'impasto in 2 teglie basse e larghe (con 800 gr. di farina ne vengono 2).
Condire sopra con olio extravergine di oliva e rosmarino; a piacere sale grosso.
Lasciare riposare le teglie coperte per circa mezz'ora nel solito luogo caldo e asciutto.
Infornare a 200°C in forno già caldo per 25-30 minuti.
Nota: lavorare energicamente la pasta ha lo scopo di ossigenarla meglio, fornendo così il comburente per la lievitazione. Inoltre ha il piacevole effetto collaterale di massaggiare i palmi delle mani. Vi possiamo assicurare che ciò è antistress oltre che piacevole.
Una cosa che abbiamo notato è che si è di cattivo umore la lievitazione non riesce bene.
lievitazione a basso contenuto di lievito fase 2 1 fase 2 2 focaccia ultima lievitazione
a) b) c) d)
a) alla fine della fase 1 (dopo 15 ore di lievitazione)
b) fase 2, dopo aver aggiunto gli ingredienti
c) fase 2, dopo 3 ulteriori ore di lievitazione
d) fase 2, pronta per l'ultima 1/2 ora di lievitazione

Servire ancora calda con formaggio crescenza.
Questa ricetta assomiglia alla focaccia ligure di Recco.
Torna Sù -  fonte: Daniela dei g.a.s. di Fano     [printer icon Stampa]

Pane con pasta madre (ricetta di Daniela)

Pane senza lievito appena sfornato Pane senza lievito appena sfornato, particolare
Categoria: cucina - pane
Pasta madre = lievito naturale
Importante informazione sulla lievitazione, clicca qui.

La ricetta è divisa in 4 parti: le prime 3 servono per "rinnovare" e "rinvigorire" la pasta madre, in modo da dare una spinta forte alla quarta lievitazione. Saltando le prime fasi (che non richiedono comunque un grosso impegno) non viene garantito il risultato finale.
Il pane si fa in poco meno di 24 ore, conviene rispettare gli orari suggeriti in modo da garantirsi il riposo notturno !. Ricordatevi di leggere anche tutte le note in fondo prima di iniziare.
Ingredienti:
farina (bianca, semi-integrale o integrale, meglio se biologica)
acqua (meglio se non clorata)
sale
una pallina di pasta madre grande come una noce (reperibile da un amico dei g.a.s.).
Vedi più avanti per le quantità.

Preparazione Fase 1:
Orario del giorno suggerito per iniziare: ore 13.
Sciogliere la pallina di pasta madre con un pò d'acqua tiepida (ottenendo un impasto liquido).
Aggiungere un pò di farina mescolando fino a quando l'impasto si stacca dai bordi della tazzina.
Mettere l'impasto a riposare per qualche ora (3 o 4). L'impasto di solito raddoppia.

Preparazione Fase 2:
Orario del giorno suggerito per iniziare questa fase: ore 18.
Riprendere l'impasto e ripetere l'operazione precedente aggiungendo un pò d'acqua tiepida e poi un pò di farina. Questa volta però ottenere una pallina che si può lavorare con le mani. Pesare la pallina ottenuta, poi lasciarla riposare in un contenitore per qualche ora (4 o 5); l'impasto deve raddoppiare il volume.

Preparazione Fase 3:
Orario del giorno suggerito per iniziare questa fase: ore 23.
Pesiamo la farina e l'acqua: dobbiamo sapere quanto pane fare per avere un rapporto preciso tra lievito madre, acqua e farina (vedi tabellina in fondo). Questo rapporto è importante perchè se c'è troppa pasta madre il pane risulterà di sapore acidulo.
Supponiamo di voler fare 2 chili di pane. Dovremmo ottenere 500 grammi di lievito madre (cioè un quarto del peso del pane). Quindi noi avremo pesato il lievito madre e supponiamo di avere già 100 grammi di lievito. A questo punto dovremmo aumentare il lievito di 350 grammi; aggiungeremo quindi 160 grammi di acqua e 160 grammi di farina più il 50% e cioè 80 grammi quindi 240 grammi di farina (100 grammi lievito madre più 160 grammi acqua più 240 grammi di farina = 500 grammi di impasto finale).
Questo impasto deve riposare minimo 6 ore massimo 8 (altrimenti diventa troppo acido) sempre in un luogo lontano da correnti d'aria, coperto con un panno e in un contenitore stretto e alto.

Preparazione Fase 4 (lievitazione finale):
Orario del giorno suggerito per iniziare questa fase: ore 7.
Prendere la pasta madre: 500 grammi nell'esempio precedente. Aggiungere le stesse proporzioni di acqua e farina descritte nella fase 3 (vedi tabellina in fondo) più il sale (da sciogliere in acqua). Cioè devo aggiungere per ottenere 2 chili di impasto un chilo e 500 grammi di acqua e farina nelle seguenti proporzioni: 600 grammi di acqua tiepida in cui ho sciolto 20 grammi di sale (sale l'1% del peso dell'impasto finale) e 900 grammi di farina.
A questo punto l'impasto è abbastanza morbido ma lavorabile con le mani. Farlo riposare per 40 - 60 minuti poi rilavorarlo di nuovo brevemente. Formare il o i pane(i) e lasciarlo(i) lievitare almeno 2 ore.

Prima di mettere il pane in forno praticare uno o più tagli (una croce va bene) per evitare che lo stesso si spacchi in maniera irregolare durante la cottura.
Orario del giorno suggerito per iniziare la cottura: ore 10.
Cuocere in forno pre-riscaldato a 200°C per i primi 10 minuti e poi a 180°C per gli ulteriori 40 o 50 minuti. Non aprire il forno nelle prime fasi di cottura. A seconda se piace con più o meno crosta variare la temperatura e il tempo.

Orario del giorno suggerito per mangiare il pane: dalle ore 11 in poi.
Naturalmente si possono fare varianti: ad esempio nelle foto si vede che al pane sono stati aggiunti semini e la farina usata è integrale.
Nota: l'impasto del pane soffre le correnti d'aria, il troppo caldo e il troppo freddo. Non va chiuso ermeticamente, ma coperto con un panno di cotone.
Va bene un bicchiere o una tazza per le prime due fasi, tegami di forma stretta e alta per le altre, in proporzione alla quantità di pasta. L'importante è che il contenitore sia stretto e alto perchè la lievitazione è migliore se l'impasto cresce in verticale.
Nota: ricordatevi di tenere una pallina di pasta grande come una noce per rifare il pane. Si mantiene in frigorifero per 7 fino 10 giorni in un vasetto non chiuso ermeticamente.
Nota: tutte le fasi indicate sono necessarie per rinnovare la pasta madre e dare una spinta più forte all'ultima lievitazione perchè l'impasto non è fermo, ma in movimento. Per fare la pasta madre dall'inizio occorre un procedimento molto più lungo. Poi sono fasi veramente di poca lavorazione e saltandole non si può garantire il risultato finale.
Nota: riguardo l'acqua è necessario tenere condo di due cose.
1°. Aggiungere acqua tiepida non è corretto: quello che conta veramente è la temperatura dell'impasto: mentre lo si lavora dovrebbe essere di 27-28°C. Se l'impasto è troppo caldo si rischia di far interferire gli amidi con il glutine o peggio uccidere i fermenti, se l'impasto è troppo freddo si blocca la lievitazione.
Aggiungere acqua fredda se l'impasto è troppo caldo o al contrario aggiungere acqua più calda per riscaldarlo. Esempio: temperatura esterna 40°C. Aggiungere acqua ghiacciata !.
2°. Il cloro interferisce con la lievitazione, usare acqua minerale oppure lasciare riposare l'acqua del rubinetto alcune ore. L'ideale sarebbe usare acqua di sorgente.
Nota: ecco una tabellina che aiuta a valutare le quantità degli ingredienti per le fasi 3 e 4:
Proporzioni tra gli ingredienti
impasto ottenuto
(101%-1%)
pasta madre
(25%)
acqua
(30%)
farina
(45%)
sale [*]
(1%)
100 gr. 25 gr. 30 gr. 45 gr. 1 gr.
250 gr. 60 gr. 75 gr. 115 gr. 2,5 gr.
1/2 Kg. 125 gr. 150 gr. 225 gr. 5 gr.
1 Kg. 250 gr. 300 gr. 450 gr. 10 gr.
2 Kg. 500 gr. 600 gr. 900 gr. 20 gr.
[*]: SOLO nella fase 4 viene in più aggiunto il sale (1% del peso finale del pane). Scioglierlo nell'acqua.
E' importante rispettare le proporzioni perchè troppa pasta madre rende il pane di sapore acidulo.
(101%-1%) è uguale a 100%, sta ad indicare che le proporzioni non sono "matematiche", c'è una tolleranza circa del 10% sugli ingredienti.
Nota: questa tabellina è un breve riassunto di tutto il procedimento, gli orari sono solo un suggerimento:
Riassunto del procedimento
fase ora
inizio
descrizione far riposare per risultato
1 13 accrescimento della pallina con acqua e farina 3 o 4 ore l'impasto raddoppia
2 18 accrescimento della pallina con acqua e farina. Pesarla. 4 o 5 ore l'impasto raddoppia
3 23 accrescimento pasta madre pesando le quantità (25%) 6 o 8 ore l'impasto cresce oltre il doppio e assume un aspetto molto morbido
4 7 preparazione pasta del pane pesando le quantità (75%) 1 + 2 ore nella prima lievitazione l'impasto si "muove" e lievita un pò
nella seconda lievitazione il pane raddoppia
- 10 cottura: variare tempo e temperatura a seconda di come piace 50 o 60 minuti il pane è pronto
Nota: naturalmente la qualità degli ingredienti riveste un ruolo fondamentale. Conviene usare farina "fresca", biologica e di cui si conosce la provenienza; anche per l'acqua meglio usare quella oligominerale o se possibile di sorgente.

Sembra complicato ma la soddisfazione è grandissima e poi prendendoci la mano diventa semplice. Poi si può sempre chiedere aiuto a qualche amico del g.a.s. un pò più esperto.
E' possibile contattare Daniela mandandole una email: clicca qui.
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Pane con pasta madre (ricetta di Tilde)

Pane senza lievito appena cotto
Categoria: cucina - pane
Pasta madre = lievito naturale = lievito madre = pastella acida
Importante informazione sulla lievitazione, clicca qui.

La ricetta è divisa in 2 parti: la prima serve per "attivare" la pasta madre, la seconda per fare il pane vero e proprio. Con questa ricetta si fà 1 Kg di pane.
E' importante leggere bene tutte le note (che sono molte) che spiegano tutti i trucchi necessari per al buona riuscita: la ricetta non è adatta a principianti.
C'è una ricetta molto simile per fare la focaccia con pasta madre.

Ingredienti per attivare la pasta madre:
farina (semi-integrale o integrale, meglio se biologica)
acqua (meglio se non clorata)
un pò di pasta madre.

Attivazione Pasta Madre:
La pasta madre (foto a) va attivata la sera prima della panificazione. Metterla in una terrina, aggiungere 2 cucchiai di acqua tiepida e 2 cucchiai di farina e mescolare bene (foto b). Lasciare riposare in luogo caldo e lontano da correnti d'aria per tutta la notte. La mattina (foto c) mettere da parte un pò di pasta madre (di solito 1/3) per fare il pane la prossima volta: vedi meglio "Mantenimento Pasta Madre" più sotto.
Pasta madre prima dell'attivazione (foto a)
Pasta madre appena tolta dal frigorifero
Pasta madre appena attivata (foto b)
Pasta madre appena attivata prima del riposo
Pasta madre attivata (foto c)
Pasta madre dopo aver riposato 8 ore

Ingredienti per il pane:
600 gr farina (bianca, semi-integrale o integrale, meglio se biologica)
250 gr acqua (meglio se non clorata)
1 cucchiaino di sale
un pò di pasta madre.

Preparazione Pane:
Al mattino prelevare 2/3 della pasta madre messa a riposare la sera ed aggiungere farina ed acqua tiepida, in cui è stato sciolto il sale.
Lavorare energicamente per almeno 15 minuti (foto d) e riporre a lievitare al caldo fino al raddoppio del volume (2-4 ore ma i tempi sono molto variabili secondo temperatura, umidità ed umore del panettiere) (foto e).
Praticare qualche taglio sulla superficie per evitare incrinature irregolari durante la cottura.
Cuocere a seconda dei propri gusti: 30-50 minuti in forno già caldo a 180-200°C oppure se piace con poca crosta infornare a forno freddo, stesse temperature e tempi (foto f). E' difficile essere più precisi perchè ogni forno è un caso a parte.

Nota: Il taglio o solco praticato al momento di infornare è importante in quando il pane cresce anche durante la cottura e se non trova uno sfogo tende a spaccare la superficie.
Pane con taglio o solco praticato bene Pane con taglio o solco insufficiente
Pane con taglio o solco praticato bene Pane con taglio o solco insufficiente

Nota: i tempi di lievitazione sono indicativi. Temperatura, umidità, correnti d'aria e altri elementi influiscono molto. Conviene usare come riferimento l'aumento (di solito raddoppio) di volume. Ad esempio se in inverno servono 8-10 ore in estate ne bastano 3-4.
I panificatori professionisti usano delle camere a temperatura e umidità costante per ottenere sempre il miglior risultato possibile.
La temperatura ideale per la lievitazione è di 30-38 °C, per ottenerla si può usare uno di questi trucchi. Mettere l'impasto:
  • in un ambiente chiuso (il forno spento ad esempio) insieme a contenitori con acqua calda;
  • nel forno (spento) lasciando la luce interna accesa: il calore generato dalla lampadina è sufficiente.
  • in un contenitore sopra il frigorifero: la serpentina posteriore genera un pò di calore.
In ogni caso non mettere MAI l'impasto sopra il termosifone: il calore è eccessivo.
Nota: 15 minuti di impastatura servono per ossigenare la pasta e rompere il glutine, rendendolo più accessibile ai fermenti. Tutto questo si riflette positivamente sulla lievitazione.
Nota: l'impasto del pane soffre le correnti d'aria, il troppo caldo e il troppo freddo. Non va chiuso ermeticamente, ma coperto con un panno di cotone.
Il contenitore che deve far lievitare la pasta è importante che sia stretto e alto perchè la lievitazione è migliore se l'impasto cresce in verticale.
Nota: dopo aver fatto un pò di esperienza si possono sperimentare varianti con diversi tipi di farina. Va tenuto presente che la farina di grano ha la miglior lievitazione, la varietà Manitoba è il non plus ultra, gli altri tipi lievitano poco o per niente, di conseguenza usare sempre molta (50% - 90%) farina di grano.
Alcune farine (es. farina integrale) rendono l'impasto più duro da lavorare: questo è normale, non aggiungere acqua ma lavorare con pazienza !.
Ad esempio: 80% farina di grano e 20% farina di segale.
Pane con Pasta Madre, farina 50% bianca e 50% di orzo Un esperimento con 50% farina bianca e 50% farina di orzo mostra una lievitazione non particolarmente riuscita
Pane con Pasta Madre, farina 100% integrale Pane fatto interamente con farina di grano integrale
Qui la lievitazione è riuscita bene.
Nota: riguardo l'acqua è necessario tenere condo di due cose.
1°. Aggiungere acqua tiepida non è corretto: quello che conta veramente è la temperatura dell'impasto: mentre lo si lavora dovrebbe essere di 27-28°C. Se l'impasto è troppo caldo si rischia di far interferire gli amidi con il glutine o peggio uccidere i fermenti, se l'impasto è troppo freddo si blocca la lievitazione.
Aggiungere acqua fredda se l'impasto è troppo caldo o al contrario aggiungere acqua più calda per riscaldarlo. Esempio: temperatura esterna 40°C. Aggiungere acqua ghiacciata !.
2°. Il cloro interferisce con la lievitazione, usare acqua minerale oppure lasciare riposare l'acqua del rubinetto alcune ore. L'ideale sarebbe usare acqua di sorgente.
Nota: l'impasto è sensibile ai movimenti, si corre il rischio di 'sgonfiarlo'. Se possibile usare lo stesso contenitore (teglia o griglia) che verrà usata per la cottura fin dalle ultime lavorazioni.
Nota: se si sbaglia la proporzione di acqua e farina l'impasto verrà troppo duro e quindi non lavorabile oppure troppo morbido. Nel primo caso aggiungere acqua e lavorare ancora un pò nel secondo non aggiungere farina in quanto si comprometterebbe il lavoro di impastatura fatto in precedenza (e la maglia glutinica formatasi). Lasciare l'impasto liquido e predisporre dei contenitori con bordo alto che ne permettano la lievitazione: si ottiene comunque un ottimo risultato. C'è chi lascia l'impasto volutamente molto morbido e ottiene ottime lievitazioni (nota da parte di Francesco).
Nota: quando si apre lo sportello del forno per introdurre pane pizza o quant'altro, la temperatura dello stesso scende. Per mantenerla pressoché costante si può preriscaldare il forno ad una temperatura maggiore di 30-50 °C, poi dopo aver introdotto il prodotto da forno si regola al valore richiesto dalla ricetta.
Questo trucco è particolarmente utile per prodotti lievitati dove i primi 5-10 minuti di cottura servono per fissare la lievitazione. Altro trucco fondamentale: non aprire mai lo sportello durante i primi minuti di cottura.
Nota: per evitare una crosta dura si può spennellare con olio la parte superiore del pane (o pizza, ...) subito prima di metterlo in forno.
E' però importante usare olio di oliva perché altri oli hanno un punto fumo a temperatura troppo bassa. Ad es. l'olio di girasole va in fumo a 160°C. Per saperne di più vedi Punto Fumo.
Nota: per guarnire pane, focaccia o pizza si procede in due modi diversi. Se si desidera applicare una guarnitura con pomodoro (o una qualunque salsa acquosa), stendere la conserva prima di infornare, poi completare con il resto (ad esempio la mozzarella) a fine cottura. Attenzione a non mettere olio prima del pomodoro, altrimenti il pomodoro non viene assorbito e scivola ai lati.
Se si desidera un doratura o una buona fusione del formaggio si può rimettere in forno per qualche minuto accendendo il grill.
Se non si usa pomodoro o altre salse molto liquide e acquose, spennellare uno strato di olio d'oliva prima di infornare. A fine cottura poi aggiungere la guarnitura (preparata a parte mischiando tutti gli ingredienti, olio compreso) e se si desidera dorare rimettere in forno per qualche minuto con il grill.
La mozzarella (e gli altri formaggi freschi) non sono in grado di resistere tutto il tempo di cottura: gli zuccheri naturali caramellizzano. Per questa ragione viene messa alla fine e per poco tempo.
Nota: per otterne pane o pizza basso e croccante ridurre il lievito, i nutrienti per il lievito (zucchero), ridurre l'olio.
Poi al termine della cottura indicata prolungare il tempo abbassando la temperatura.
Al contrario per aumentare la morbidità e l'altezza usare una farina con maggior contenuto di glutine, prolungare i tempi indicati di lievitazione, aggiungere olio o latte.
Nota: naturalmente la qualità degli ingredienti riveste un ruolo fondamentale. Conviene usare farina "fresca", biologica e di cui si conosce la provenienza; anche per l'acqua meglio usare quella oligominerale o se possibile di sorgente.
Pane prima della lievitazione (foto d)
Pane prima della lievitazione
Pane dopo la lievitazione (foto e)
Pane dopo 3 ore di lievitazione
Pane appena cotto (foto f)
Pane appena cotto, 30 minuti a 200°C

Mantenimento Pasta Madre:
Pasta madre prima dell'attivazione  Pasta madre attivata
Va conservata in frigorifero in un contenitore di vetro non ermeticamente chiuso. Si può fare il pane anche tutti i giorni oppure raramente, ma va rinnovata almeno ogni settimana (meglio tutti i giorni), anche se non la si usa.

Rinnovarla aggiungendo 2 cucchiaini di farina, 4 cucchiaini di acqua e 1 cucchiaino di miele. Se si rinnova tutti i giorni si può omettere il miele. Non usare il sale !. Mischiare gli ingredienti con la pasta. Al termine deve avere un aspetto cremoso: vedi foto.
Riguardo il contenitore: meno lo si lava e meglio è: i fermenti hanno modo di rinforzarsi.
Nota: è possibile creare la pasta madre, ma serve molta pazienza. Prima che i vari ceppi batterici si "irrobustiscano" deve passare minimo un anno. Conviene farsela dare da chi ce l'ha già, di solito più anni ha la pasta madre più forte e robusta è. Nel corso degli anni i batteri responsabili della fermentazione hanno tempo di abituarsi a tutte le "variazioni climatiche" e per questa ragione forniscono delle "prestazioni" costanti.

Un ringraziamento a "Lele" dei g.a.s. di Pesaro per aver fornito una pasta madre che viene tenuta in vita da più di 100 anni.
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Pizza o Focaccia con pasta madre

Focaccia con farina semi-integrale appena cotta Focaccia con farina integrale appena cotta
Focaccia con farina semi-integrale appena cotta
Categoria: cucina - focaccia, pizza
Pasta madre = lievito naturale = pastella acida
Importante informazione sulla lievitazione, clicca qui.

La ricetta è divisa in 2 parti: la prima serve per "attivare" la pasta madre, la seconda per fare la focaccia vera e propria. Con questa ricetta si fà 1 Kg di focaccia.
E' molto simile al pane con pasta madre.

Ingredienti per la pasta madre:
farina (semi-integrale o integrale, meglio se biologica)
acqua (meglio se non clorata)
un pò di pasta madre.

Preparazione Pasta Madre:
La pasta madre (foto a) va attivata la sera prima della panificazione. Metterla in una terrina, aggiungere 2 cucchiai di acqua tiepida e 2 cucchiai di farina e mescolare bene (foto b). Lasciare riposare in luogo caldo e lontano da correnti d'aria per tutta la notte. La mattina (foto c) mettere da parte un pò di pasta madre (di solito 1/3) per fare il pane la prossima volta. Per maggiori dettagli vedi Mantenimento Pasta Madre.
Pasta madre prima dell'attivazione (foto a)
Pasta madre appena tolta dal frigorifero
Pasta madre appena attivata (foto b)
Pasta madre appena attivata prima del riposo
Pasta madre attivata (foto c)
Pasta madre dopo aver riposato 8 ore

Ingredienti per la focaccia:
600 gr farina (bianca, semi-integrale o integrale, meglio se biologica)
250 gr acqua (meglio se non clorata)
150 cc di olio d'oliva
1 cucchiaino di sale
un pò di pasta madre.

Preparazione Focaccia:
Al mattino prelevare 2/3 della pasta madre messa a riposare la sera ed aggiungere farina ed acqua tiepida, in cui è stato sciolto il sale, e l'olio.
Lavorare energicamente per almeno 15 minuti e riporre a lievitare al caldo fino al raddoppio del volume (2-4 ore ma i tempi sono molto variabili secondo temperatura, umidità ed umore del panettiere).
Stendere sul testo usando le dita. Condire con olio crudo, rosmarino e sale fino (foto d).
Far riposare per un'ora. Cuocere a seconda dei propri gusti: 30 minuti in forno già caldo a 200°C oppure se piace con poca crosta infornare a forno freddo, stesse temperature e tempi (foto e)(foto f)(foto g). E' difficile essere più precisi perchè ogni forno è un caso a parte.

Nota: i tempi di lievitazione sono indicativi. Temperatura, umidità, correnti d'aria e altri elementi influiscono molto. Conviene usare come riferimento l'aumento (di solito raddoppio) di volume. Ad esempio se in inverno servono 8-10 ore in estate ne bastano 3-4.
I panificatori professionisti usano delle camere a temperatura e umidità costante per ottenere sempre il miglior risultato possibile.
La temperatura ideale per la lievitazione è di 30-38 °C, per ottenerla si può usare uno di questi trucchi. Mettere l'impasto:
  • in un ambiente chiuso (il forno spento ad esempio) insieme a contenitori con acqua calda;
  • nel forno (spento) lasciando la luce interna accesa: il calore generato dalla lampadina è sufficiente.
  • in un contenitore sopra il frigorifero: la serpentina posteriore genera un pò di calore.
In ogni caso non mettere MAI l'impasto sopra il termosifone: il calore è eccessivo.
Nota: 15 minuti di impastatura servono per ossigenare la pasta e rompere il glutine, rendendolo più accessibile ai fermenti. Tutto questo si riflette positivamente sulla lievitazione.
Nota: l'impasto del pane soffre le correnti d'aria, il troppo caldo e il troppo freddo. Non va chiuso ermeticamente, ma coperto con un panno di cotone.
Il contenitore che deve far lievitare la pasta è importante che sia stretto e alto perchè la lievitazione è migliore se l'impasto cresce in verticale.
Nota: riguardo l'acqua è necessario tenere condo di due cose.
1°. Aggiungere acqua tiepida non è corretto: quello che conta veramente è la temperatura dell'impasto: mentre lo si lavora dovrebbe essere di 27-28°C. Se l'impasto è troppo caldo si rischia di far interferire gli amidi con il glutine o peggio uccidere i fermenti, se l'impasto è troppo freddo si blocca la lievitazione.
Aggiungere acqua fredda se l'impasto è troppo caldo o al contrario aggiungere acqua più calda per riscaldarlo. Esempio: temperatura esterna 40°C. Aggiungere acqua ghiacciata !.
2°. Il cloro interferisce con la lievitazione, usare acqua minerale oppure lasciare riposare l'acqua del rubinetto alcune ore. L'ideale sarebbe usare acqua di sorgente.
Nota: l'impasto è sensibile ai movimenti, si corre il rischio di 'sgonfiarlo'. Se possibile usare lo stesso contenitore (teglia o griglia) che verrà usata per la cottura fin dalle ultime lavorazioni.
Nota: se si sbaglia la proporzione di acqua e farina l'impasto verrà troppo duro e quindi non lavorabile oppure troppo morbido. Nel primo caso aggiungere acqua e lavorare ancora un pò nel secondo non aggiungere farina in quanto si comprometterebbe il lavoro di impastatura fatto in precedenza (e la maglia glutinica formatasi). Lasciare l'impasto liquido e predisporre dei contenitori con bordo alto che ne permettano la lievitazione: si ottiene comunque un ottimo risultato. C'è chi lascia l'impasto volutamente molto morbido e ottiene ottime lievitazioni (nota da parte di Francesco).
Nota: quando si apre lo sportello del forno per introdurre pane pizza o quant'altro, la temperatura dello stesso scende. Per mantenerla pressoché costante si può preriscaldare il forno ad una temperatura maggiore di 30-50 °C, poi dopo aver introdotto il prodotto da forno si regola al valore richiesto dalla ricetta.
Questo trucco è particolarmente utile per prodotti lievitati dove i primi 5-10 minuti di cottura servono per fissare la lievitazione. Altro trucco fondamentale: non aprire mai lo sportello durante i primi minuti di cottura.
Nota: per evitare una crosta dura si può spennellare con olio la parte superiore del pane (o pizza, ...) subito prima di metterlo in forno.
E' però importante usare olio di oliva perché altri oli hanno un punto fumo a temperatura troppo bassa. Ad es. l'olio di girasole va in fumo a 160°C. Per saperne di più vedi Punto Fumo.
Nota: per guarnire pane, focaccia o pizza si procede in due modi diversi. Se si desidera applicare una guarnitura con pomodoro (o una qualunque salsa acquosa), stendere la conserva prima di infornare, poi completare con il resto (ad esempio la mozzarella) a fine cottura. Attenzione a non mettere olio prima del pomodoro, altrimenti il pomodoro non viene assorbito e scivola ai lati.
Se si desidera un doratura o una buona fusione del formaggio si può rimettere in forno per qualche minuto accendendo il grill.
Se non si usa pomodoro o altre salse molto liquide e acquose, spennellare uno strato di olio d'oliva prima di infornare. A fine cottura poi aggiungere la guarnitura (preparata a parte mischiando tutti gli ingredienti, olio compreso) e se si desidera dorare rimettere in forno per qualche minuto con il grill.
La mozzarella (e gli altri formaggi freschi) non sono in grado di resistere tutto il tempo di cottura: gli zuccheri naturali caramellizzano. Per questa ragione viene messa alla fine e per poco tempo.
Nota: per otterne pane o pizza basso e croccante ridurre il lievito, i nutrienti per il lievito (zucchero), ridurre l'olio.
Poi al termine della cottura indicata prolungare il tempo abbassando la temperatura.
Al contrario per aumentare la morbidità e l'altezza usare una farina con maggior contenuto di glutine, prolungare i tempi indicati di lievitazione, aggiungere olio o latte.
Nota: naturalmente la qualità degli ingredienti riveste un ruolo fondamentale. Conviene usare farina "fresca", biologica e di cui si conosce la provenienza; anche per l'acqua meglio usare quella oligominerale o se possibile di sorgente.
Focaccia pronta da infornare (foto d)
Focaccia pronta da infornare
Focaccia con farina semi-integrale appena cotta (foto e)
Focaccia con farina semi-integrale appena cotta
Focaccia con farina integrale appena cotta (foto f)
Focaccia con farina integrale appena cotta
Focaccia appena cotta, dettaglio (foto g)
Focaccia appena cotta, dettaglio
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Pane al mosto con pasta madre

Pane al mosto Pane al mosto con uvetta
Un bicchiere di mosto
Categoria: cucina - pane
Pasta madre = lievito naturale
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Ingredienti per la pasta madre:

in arrivo presto ...
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Pane Azzimo d'orzo (senza lievito)

Pane azzimo sezione di pane azzimo
Categoria: cucina - pane
Importante informazione sulla lievitazione, clicca qui.

Il pane azzimo non lievita, risulta quindi sottile e compatto.
Dato che la ricetta è facile, semplice e veloce, viene presentata qui una variante particolarmente gustosa con farina di orzo. Usando altri tipi di farina ricordarsi di rispettare sempre la proporzione di 2 parti di farina per ogni parte di acqua.
Quantità per 2 pani.

Ingredienti:
400 gr di farina d'orzo
200 gr di farina bianca (tipo 0)
250 gr (circa) d'acqua
1 cucchiaino di sale (3 prese)
80 gr di olio d'oliva
3 manciate di semini di sesamo
3 manciate di semi di girasole

Preparazione:
Mischiare tutti gli ingredienti aggiungendo le farine gradualmente.
Cuocere in forno già caldo a 200 °C per 20 minuti, poi ancora 10 minuti a 180°C; tempo totale di cottura 30 minuti.
Pane azzimo pronto da infornare  Pane azzimo appena cotto
Variante:
Lasciare riposare tutta la notte prima della cottura per ottenere una leggera lievitazione.

Nota: quando si apre lo sportello del forno per introdurre pane pizza o quant'altro, la temperatura dello stesso scende. Per mantenerla pressoché costante si può preriscaldare il forno ad una temperatura maggiore di 30-50 °C, poi dopo aver introdotto il prodotto da forno si regola al valore richiesto dalla ricetta.
Questo trucco è particolarmente utile per prodotti lievitati dove i primi 5-10 minuti di cottura servono per fissare la lievitazione. Altro trucco fondamentale: non aprire mai lo sportello durante i primi minuti di cottura.
Nota: per evitare una crosta dura si può spennellare con olio la parte superiore del pane (o pizza, ...) subito prima di metterlo in forno.
E' però importante usare olio di oliva perché altri oli hanno un punto fumo a temperatura troppo bassa. Ad es. l'olio di girasole va in fumo a 160°C. Per saperne di più vedi Punto Fumo.
Nota: naturalmente la qualità degli ingredienti riveste un ruolo fondamentale. Conviene usare farina "fresca", biologica e di cui si conosce la provenienza; anche per l'acqua meglio usare quella oligominerale o se possibile di sorgente.
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Scones patate e formaggio - panini tradizionali Scozzesi

Scones pronti da mangiare
Categoria: cucina - pane
Importante informazione sulla lievitazione, clicca qui.

Dose per 4 panini ma è possibile aumentare le quantità per avere una maggior produzione.
Tempo di cottura 15 minuti.
Al contrario delle ricette con poco lievito questa fa uso di lievito istantaneo per cui non richiede tempi di attesa. Come fosse un dolce si fà e si inforna.
Questa ricetta si accompagna bene con cibi salati.
Si differenzia da quella tradizionale perchè fa uso di lievito e cuoce in forno invece di friggere.
Per approfondimenti storico-culturali e sulle possibili variazioni vedi WikiPedia (in inglese)
Ingredienti:
60 gr (minimo) farina integrale (vedi nota)
60 gr di patate bollite e schiacciate a purè
1 uovo intero
1 bustina di lievito istantaneo per pizza/torte salate (2 cucchiaini)
25 ml di latte
25 gr di burro fuso
25 gr di formaggio grattuggiato (Grana, Emmenthaler o altro)
2 cucchiai rasi di sale fino
un pizzico di salvia, rosmarino e origano

Preparazione:
Battere l'uovo intero col burro fuso quindi aggiungere le patate schiacciate, la farina (vedi nota), il sale, le spezie, il formaggio grattuggiato e il latte. Infine aggiungere il lievito e lavorare fino ad ottenere una bella pagnotta soda.
Preriscaldare il forno a 220 °C e dividere la pasta in 4 pagnotte che andranno adagiate su una teglia foderata di carta da forno e incise a croce sulla superficie per favorire la lievitazione.
Infornare subito e cuocere per 15 minuti.
Sono ottimi ancora caldi, da soli o accompagnati con salumi dal gusto deciso.
Nota: le patate possono rendere l'impasto più o meno denso per cui la quantità di farina potrebbe aumentare fino a 2 o 3 volte.
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Patate Formaggiate

Just ovened

Categoria: cucina - contorni
Patate al forno diverse dal solito. Inserita da Tilde.

Ingredienti:
patate sbucciate, lavate e tagliate a fettine sottili
olio di oliva
latte
parmigiano grattugiato
rosmarino
sale fino
pepe macinato
Nota: le quantità dipendono dal numero di strati (vedi più avanti) e dalla larghezza della teglia.

Preparazione:
Preparare una teglia bassa e larga, stenderci sopra la carta da forno.
(strato 1)
Mettere un pò di olio sulla carta da forno.
Stendere uno strato di patate sovrapponendole leggermente.
Bagnare con 1-2 cucchiai di latte.
Aggiungere un pizzico di: sale, pepe macinato e rosmarino.
Coprire con uno strato sottile di parmigiano grattugiato.
(strato 2)
Stendere uno strato di patate sovrapponendole leggermente.
Bagnare con 1-2 cucchiai di latte.
Mettere un cucchiaio di olio d'oliva.
Aggiungere un pizzico di: sale, pepe macinato e rosmarino.
Coprire con uno strato sottile di parmigiano grattugiato.
E' possibile continuare con ulteriori strati come lo (strato 2) a piacere.
In pratica tutti gli strati sono uguali ad eccezione del primo dove l'olio viene messo sotto invece che sopra le patate.

Cuocere in forno a 200 °C per 45 minuti oppure
cuocere in forno a microonde alla potenza massima con Grill attivo per 20 minuti.
Mettendo più di 2 strati il tempo di cottura si allunga.
Torna Sù -  fonte: Nereo     [printer icon Stampa]

Frittata con le patate

Frittata con le patate Frittata con le patate

Categoria: cucina - secondi piatti

Ingredienti:
600 gr. di patate (circa 4 patate medie)
6 uova medie
1 pò di olio extra vergine d'oliva
1 pizzico di sale

Preparazione:
Tagliare le patate a pezzetti della dimensione circa di un acino d'uva.
Cuocere in padella con un pò di olio d'oliva per circa 20', fino a quando iniziano a diventare dorate. Il segreto di questa ricetta è tutto nella cottura delle patate. Vanno girate continuamente per tutto il tempo.
Tagliandole a pezzi sottili si accorcia il tempo di cottura ma la frittata viene meno buona.
In una terrina sbattere le uova aggiungendo un pizzico di sale. Quando le patate sono pronte aggiungere un pizzico di sale in padella, girare e poi versare l'uovo.
Cuocere e girare la frittata 2-3 volte. Servire calda.
Frittata con le patate Frittata con le patate
Frittata con le patate Girare la frittata 1/3
Girare la frittata 2/3 Girare la frittata 3/3
Frittata con le patate Frittata con le patate
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Omelette alla ricotta

Omelette Ricotta Omelette Ricotta

Categoria: cucina - secondi piatti

Ingredienti per omelette:
6 uova medie
1 cucchiaio di acqua (meglio se gassata)
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
30 gr. di burro

Ingredienti per ripieno:
250 gr. di ricotta
1 ciuffo di rucola sminuzzata
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 pizzico di sale
2 cucchiai di latte

Preparazione omelette:
Sbattere le uova con sale e pepe.
Serve una padella di circa 20 cm di diametro. Il burro serve per non far attaccare l'omelette alla padella: sciogliere il burro direttamente sulla padella e versare l'eccesso nell'impasto.
Versare metà dell'impasto sulla padella e cuocere. Si preparano 2 frittatine.

Preparazione ripieno:
Mescolare tutti gli ingredienti del ripieno fino ad ottenere una crema morbida.

Preparazione:
Adagiare le 2 omelette su carta da forno e spalmarci sopra il ripieno.
Arrotolare le omelette (la carta da forno aiuta) fino a formare 2 sigari.
Una volta raffreddate, tagliare a fette.
Servire fredde o tiepide.
Cottura omelette  
Girare la frittata Girare la frittata
Omelette: preparazione ripieno Omelette: riempitura
Omelette: preparazione  
Torna Sù -  fonte: Patrizia     [printer icon Stampa]

Formaggio Raviggiolo

Formaggio Raviggiolo affettato Formaggio Raviggiolo

Categoria: cucina - formaggio

E' un formaggio freschissimo, simile (ma non troppo) a squaquerone, stracchino, crescenza.
E' tipico dell'appennino tosco-romagnolo e del montefeltro.
Dato che è preparato con latte crudo è piuttosto deperibile: viene preparato di solito solo in inverno.
Il primo documento certo che parla di Raviggiolo risale al 1515 quando un magistrato portò in dono a Papa Leone X alcuni raviggioli in un cesto ricoperto da felci.

Ingredienti:
2 litri di latte crudo (non pastorizzato), l'ideale sarebbe usare il latte appena munto ancora caldo
caglio (vedi nota)
sale grosso q.b. (meno di 1 cucchiaino), opzionale

Preparazione:
Mettere il latte in una pentola (rigorosamente in acciaio).
Farlo intiepidire sul fuoco mescolando di tanto in tanto:
in mancanza di un termometro immergere il dito e quando il latte è tiepido (35-40°C), spegnere il fuoco.
Aggiungere il caglio e mescolare (foto b).
Scaldare la parte interna di un coperchio sulla fiamma del fornello per pochi secondi.
Chiudere la pentola del latte (ancora tiepida) con il coperchio (deve sigillare bene).
Avvolgere la pentola ed il coperchio con diversi canovacci, tovaglie da tavola o una coperta (per mantenere il calore) (foto c e d) e lasciare riposare per 3 ore.
Passate le 3 ore il latte è rappreso (cioè cagliato) (foto e).
Senza rompere la cagliata separare il siero, usando un mestolo forato (foto f e g).
Eventualmente riempire varie formine bucherellate.
Salare il formaggio con sale grosso (metterne poco !!). Il sale si può omettere, non tutti lo usano.
Il formaggio è pronto ! ... Ma aspettare almeno 24 ore prima di mangiarlo.
In estate conservarlo in frigo o in una cantina molto fresca. Conservarlo nelle apposite formine che lasciano scolare il siero oppure in un contenitore bucherellato (foto g). Il formaggio va consumato entro 3-4 giorni dalla preparazione in quanto è fatto con latte crudo e prodotto in un ambiente familiare.
NOTA:
Il caglio si compra in farmacia. Esistono vari tipi di caglio, provienienti da fonti diverse e si trova in forma liquida, in polvere o in pasta.
Il tipo di caglio influisce molto sul gusto del formaggio ! A nostro parere quello di origine animale fornisce decisamente il miglior aroma.
Ne abbiamo provati due diversi: quello microbico di origine fungina ottenuto per fermentazione da microorganismo Mucor Mihei e quello ricavato da pellette di vitello.
La quantità e i tempi di coagulazione variano per ogni tipo di caglio, attenersi alle istruzioni fornite. Quello a base di Mucor Mihei che abbiamo usato richiede 1 cucchiaio per ogni litro di latte, quello di origine animale 1 cucchiaino ogni 10 litri.
A livello casalingo, il caglio può essere sostituito da succo di limone.
Tecnicamente parlando il parametro principale che identifica il caglio è l'attività coagulante o forza del caglio, cioè la velocità di coagulazione del latte, detto IMCU. Vedi Wikipedia per maggiori dettagli.

NOTA:
Con il siero si prepara la ricotta o la lattella ...

NOTE:
Affinché il formaggio riesca a cagliare, la temperatura ambiente non deve superare 18-20 °C. Con temperature maggiori il caglio non agglomera con una densità sufficiente !

NOTA:
Per dare gusto, si usa anche avvolgere la cagliata in foglie di fico, cavolo o felce.

Ingredienti per fare il Raviggiolo (foto a)
Ingredienti per fare il Raviggiolo
Aggiunta del caglio (foto b)
Aggiunta del caglio al latte
Copertura (foto c)
Copertura
Tenere coperto per conservare la temperatura (foto d)
Tenere coperto per conservare la temperatura
Cagliata (foto e)
Dopo 3 ore ha cagliato
Separazione Cagliata dal siero (foto f)
Separazione Cagliata dal siero
Raviggiolo - lasciare scolare (foto g)
Lasciare scolare (per 24 ore)
Formaggio Raviggiolo (foto h)
Il formaggio è pronto.
Torna Sù -  fonte: Daniela dei g.a.s. di Fano     [printer icon Stampa]

Yogurt o yogourt o yoghurt

Yogurt a coagulo rotto
Qui cenni storici e una descrizione dei vari tipi di yogurt.

Categoria: cucina - bevande

Ingredienti:
1 litro di latte intero
1 vasetto di yogurt intero naturale

Preparazione:
Bollire il latte per qualche minuto se non già pastorizzato. Lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente fino a 40°C circa (immergendovi il dito si deve resistere appena al calore), poi unire 2 cucchiai da cucina di yogurt mescolando bene. Travasare il tutto in un contenitore con coperchio, avvolgerlo in una coperta di lana e metterlo vicino ad una fonte di calore o in un luogo ben riscaldato e lontano da correnti d'aria.
Lasciare riposare lo yogurt per almeno 8 ore, poi metterlo in frigorifero per altre 8 ore senza toccarlo.
A questo punto lo yogurt è pronto: tenendone da parte due cucchiai si potrà rifare lo yogurt con lo stesso procedimento.

E' importante notare che questa ricetta vale per yogurt a coagulo rotto (vedi sotto) prodotto industrialmente. Con altri tipi di fermenti è necessario conoscere il tipo di latte, la temperatura usata e il momento in cui aggiungere i fermenti al latte.
Naturalmente maggiore è la qualità degli ingredienti migliore sarà lo yogurt; usando latte di mucca allevata in modo biologico e appena munto e con uno yogurt biologico intero il risultato è strepitoso.
Torna Sù -  fonte: Ikea food     [printer icon Stampa]

Salmone al forno

Salmone al forno Salmone al forno cotto
Categoria: cucina - pesce

Ingredienti:
1 filetto di salmone, circa 500 gr
succo di 1/2 limone
olio di oliva
sale, pepe, origano

Preparazione:
Mettere il trancio di salmone nella terrina e condire con tutti gli ingredienti.
Infornare a 200°C per 15 minuti in forno preriscaldato.
Ricetta molto semplice e molto gustosa.
Assomiglia molto ad una ricetta svedese assaggiata all'Ikea.
Torna Sù -  fonte: un ristorante greco     [printer icon Stampa]

Crema di Yogurt Greco (dolce privo di zucchero !)

Crema di Yogurt Greco Crema di Yogurt Greco, ingredienti
Categoria: cucina - yogurt, dolci

Ingredienti:
200 gr Crema di yogurt greco
2 noci
1 cucchiaino di miele

Preparazione:
Sgusciare le noci e sbriciolare il contenuto.
Mischiare tutti gli ingredienti oppure, per una bella presentazione, mettere lo yogurt in un calice, spolverarci le noci sbricolate sopra e poi coprire con il miele.
Molto buono, senza zucchero ma ha molte calorie.
Crema di Yogurt Greco, ingredienti  Crema di Yogurt Greco, preparazione
Torna Sù -  fonte: Andrea, Tilde     [printer icon Stampa]

Cheese Cake

Cheese Cake Cheese Cake affettato

Categoria: cucina - dolci

Preparazione: non particolarmente difficile ma un pò lunga.
Quella che segue è la ricetta del "British Cheese Cake".
Non richiede il forno, serve solo il frigorifero.

Ha origini antichissime, pare:
i primi riferimenti risalgono addirittura all'antica grecia, dove pare che un dolce simile a questo veniva servito nel 776 a.C. nell'isola di Delos, in Grecia, agli atleti dei giochi olimpici. Dalla Grecia i Romani poi lo esportarono in tutta europa.
E' tuttora molto diffuso in tutto il mondo. Ci sono moltissime varianti a seconda del luogo (vedi WikiPedia). Il più noto è il Cheese Cake di New York (USA): l'ingrediente principale è il formaggio "Philadelphia", che ha tra l'altro una storia particolare. Fu inventato per errore da James L. Kraft, nel tentativo di ricreare il formaggio francese Neufchâtel. Si tratta di formaggio fresco pastorizzato e, come noto, ha avuto un grandissimo successo in tutto il mondo.
In Italia alcuni posti hanno conservato l'antica tradizione romana, facendolo con Ricotta e Miele.
Cercando bene su internet si trovano Cheese cake che usano cioccolata, mascarpone, yogurt; gli Svedesi addirittura usano latte + caglio e fanno cagliare il formaggio direttamente nella terrina.
Come base si usano biscotti secchi (McVities Digestive o altri) ma qualcuno usa wafer, nocciole tritate, ... Esistono anche cheese cake salati.
Si gusta così com'è oppure con salsine dolci: al cioccolato, alla fragola, ai frutti di bosco, ... Ultima notizia curiosa: i neworkesi tagliano le fette con il filo interdentale !

Ingredienti per la base:
200 gr di biscotti secchi (digestive o altri)
200 gr di burro
Ingredienti per la farcitura:
400 gr. di formaggio Philadelphia
4 uova
1 pizzico di sale
6+6 cucchiai di zucchero
1 confezione di gelatina (adatta a produrre 500 gr. di gelatina)
1/2 bicchiere di acqua

Preparazione della base:
Sbriciolare bene i biscotti secchi. Aggiungere il burro ben fuso e mescolare molto bene. Stendere sul fondo della terrina, il diametro va scelto in modo da ottenere, una volta steso, uno strato di 1 cm circa.
Mettere in frigo per almeno 1/2 ora mentre si prepara la farcitura.

Preparazione della farcitura:
Aprire le uova separando tuorli e albumi. Mettere i tuorli in una terrina grande e gli albumi in una terrina media. Aggiungere agli albumi un pizzico di sale e montarli a neve, poi aggiungere 6 cucchiai di zucchero.
Nel frattempo mettere i fogli di gelatina a bagno nell'acqua fredda lasciandoceli 10 minuti.
Aggiungere ai tuorli 6 cucchiai di zucchero e sfullare. Aggiungere il Philadelphia e frullare ancora. Unire con gli albumi montati in precedenza. Togliere i fogli di gelatina dall'acqua, strizzarli, scaldare (tiepida) l'acqua usata per bagnare i fogli di gelatina, immergere i fogli di gelatina per farli sciogliere. Mescolare fino a rendere omogenea ma NON FARE ADDENSARE. Aggiungere agli altri ingredienti e mescolare.
Versare nella terrina. Mettere subito in frigo.
Lasciar passare ameno 2 ore (meglio se 1 giornata intera) prima di mangiare.
NOTA: dato che il composto risulta piuttosto liquido, versarlo in un luogo molto vicino al frigorifero in modo da ridurre lo spostamento e rischi di fuoriuscite del ripieno.

Ingredienti per Cheese Cake
Cheese Cake preparazione base
Preparazione Cheese Cake
Preparazione Cheese Cake
Torna Sù -  fonte: Andrea, Tilde     [printer icon Stampa]

Muffin alle gocce di cioccolato

Muffin Gocce Cioccolato

Categoria: cucina - dolci

Preparazione: piuttosto semplice e veloce.
La ricetta viene da una ragazza americana, sono state lasciate le dosi originali in "cup" cioè tazze
(1 cup = 237 ml = 237 gr di acqua ma non di zucchero né di farina)
Con queste dosi vengono 12 muffin normali o 6 muffin jumbo.

Ingredienti:
250 gr (2 cup) di farina
100 gr (1/2 cup) zucchero
80 ml (1/3 cup) olio di semi (di arachidi, vedi nota)
120 ml (1/2 cup) yogurt e un pò d'acqua (vedi preparazione) oppure 180 ml (3/4 cup) latte
1 uovo
1 presina di sale
1 bustina di lievito (2 cucchiaini)
60 gr (1/3 cup) gocce di cioccolato fondente
un pò di zucchero di canna (vedi preparazione)

Preparazione:
Mescolare bene gli ingredienti solidi (farina, zucchero, sale, lievito) tra loro e quelli liquidi (olio, yogurt, uovo senza separare tuorlo e chiara) tra loro.
Versare quelli liquidi in quelli solidi e mescolare bene, aggiungere se necessario un pò d'acqua: deve venire una crema densa (vedi foto).
Aggiungere le gocce di cioccolato e versare nella muffin-iera con un cucchiaio; spolverare un pizzico di zucchero di canna per ogni muffin.
Cuocere a 180°C per 25 minuti in forno già caldo.

Nota: il trucco per far lievitare bene i muffin consiste nel tenere separati gli ingredienti liquidi da quelli solidi e mischiarli all'ultimo momento. Una volta uniti non mischiarli con troppa energia.
Nota: Quando un olio raggiunge il 'punto fumo' perde le proprie caratteristiche e la molecola inizia a decomporsi. Aumentando ulteriormente la temperatura si generano sostanze tossiche.
Cuocendo ad esempio in forno a 180°C è bene non usare mai olii di mais, soia o girasole.
Per saperne di più vedi Punto Fumo.
Muffin Gocce Cioccolato
Muffin Gocce Cioccolato
Muffin Gocce Cioccolato
Torna Sù -  fonte: http://havecakewilltravel.com/     [printer icon Stampa]

Muffin al triplo cioccolato

Muffin al triplo Cioccolato

Categoria: cucina - dolci

Preparazione: piuttosto semplice e veloce, con pochi grassi.
Ispirazione presa da un blog americano, con alcune modifiche. Sono state lasciate le dosi originali in "cup" cioè tazze (1 cup = 237 ml = 237 gr di acqua ma non di zucchero né di farina).
Con queste dosi vengono 12 muffin normali o 6 muffin jumbo.

Ingredienti:
125 gr (1 cup) di farina
60 gr (1/2 cup) di farina integrale
200 gr (1 cup) zucchero
1/2 cucchiaino di sale
30 gr (1/4 cup) cacao in polvere non zuccherato
1 bustina di lievito (2 cucchiaini)
5 cucchiai di succo di mela
1 cucchiaio di aceto bianco
120 ml (1/2 cup) di latte
2 cucchiai di olio di semi (di arachidi, vedi nota)
1 uovo
60 gr (1/3 cup) gocce di cioccolato fondente
crema di cioccolato (Nutella)
6/12 nocciole

Preparazione:
Mescolare bene gli ingredienti solidi (le farine, zucchero, sale, cacao, lievito) tra loro e quelli liquidi (succo, aceto, latte, olio, il tuorlo e la chiara dell'uovo) tra loro.
Versare quelli liquidi in quelli solidi e mescolare bene, aggiungere se necessario un pò d'acqua: deve venire una crema densa (vedi foto).
Aggiungere le gocce di cioccolato e mescolare.
Versare nella muffin-iera con un cucchiaio.
Aggiungere un cucchiaino di crema di cioccolato al centro di ogni muffin, poi mettere una nocciola intera al centro di ogni muffin facendola scendere nell'impasto per metà.
Cuocere a 180°C per 25 minuti in forno già caldo.

Nota: invece della crema di cioccolato e nocciola si può mettere marmellata di albicocca, ma così facendo diventano muffin al doppio cioccolato !
Nota: il trucco per far lievitare bene i muffin consiste nel tenere separati gli ingredienti liquidi da quelli solidi e mischiarli all'ultimo momento. Una volta uniti non mischiarli con troppa energia.
Nota: Quando un olio raggiunge il 'punto fumo' perde le proprie caratteristiche e la molecola inizia a decomporsi. Aumentando ulteriormente la temperatura si generano sostanze tossiche.
Cuocendo ad esempio in forno a 180°C è bene non usare mai olii di mais, soia o girasole.
Per saperne di più vedi Punto Fumo.
Muffin Gocce Cioccolato  Muffin Gocce Cioccolato
Muffin Gocce Cioccolato  Muffin Gocce Cioccolato
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Crostata al limone

Crostata al limone Crostata al limone affettata

Categoria: cucina - dolci

La preparazione (così come gli ingredienti) è suddivisa in 2 parti.

Ingredienti per la pasta:
300 gr. di farina
100 gr. di burro
5 cucchiai di latte
6 cucchiai di zucchero
3 rossi d'uovo
1 bustina di lievito istantaneo vaniglinato (2 cucchiaini)

Preparazione della pasta:
Sbattere insieme: 3 rossi d'uovo, lo zucchero e il latte; aggiungere il burro fuso. Mescolare tra loro lievito e farina e aggiungerli al resto.
Amalgamare molto bene fino ad avere una pasta compatta da spianare con le mani in una teglia bassa e larga. E' molto comoda la carta da forno.
Passare alla preparazione della crema al limone.
Versare la crema ancora calda fino a coprire tutto uniformemente.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 25-30 minuti.

Crema al Limone
Ingredienti per la crema:
4-5 limoni (servono 200 ml di succo) vedi Nota sotto
10 cucchiai rasi di zucchero
5 cucchiai colmi di farina oppure fecola di patate
3 uova
300 ml di acqua (vedi Nota)

Preparazione della crema (al limone):
Mischiare farina (o fecola), zucchero, uova. Aggiungere un pò alla volta succo di limone poi acqua evitando la formazione di grumi. Mettere sul fuoco e mescolare sempre. Quando arriva a bollore continuare a mescolare fino a che inizia ad addensarsi (tempo totale circa 2 minuti). Togliere dal fuoco e versare fintanto che è ancora calda.
Nota: la quantità totale di liquidi per la crema è di 500 ml. E' possibile alterare le proporzioni tra succo di limone e acqua ma NON la quantità totale.
Nota: il succo di 4 limoni e 1 arancia bionda invece di 5 limoni danno un gusto più delicato alla crema.
Nota: non usare latte !! Per colpa del succo di limone, il latte caglia !
Torna Sù -  fonte: mamma di Carlo     [printer icon Stampa]

Torta della nonna

Categoria: cucina - dolci

Ingredienti per l'impasto:
300 gr di farina
150 gr di zucchero
2 uova
100 gr burro
1/2 bustina di lievito (1 cucchiaino)
mandorle oppure pinoli

Ingredienti per la crema pasticcera:
1/2 litro di latte
4 uova
8 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina
1 bustina di vanillina (se piace)
scorza grattuggiata di 1 limone

Preparazione:
Unire lo zucchero, la farina, il lievito, le uova e il burro fuso; amalgamare bene l'impasto che risulterà morbido.
Dividere l'impasto ottenuto a metà, con una parte foderare una teglia facendolo sbordare. Versare la crema pasticcera (vedi sotto) ancora calda e dopo averlo steso unire il restante impasto, cospargere di pinoli (tritati) o mandorle (grattuggiate) ed infornare.
Lasciare in forno fino a quando raggiunge un bel colore dorato.

Preparazione crema pasticcera:
Portare il latte, con una scorza di limone, molto vicino all'ebollizione, nel frattempo lavorare molto bene i rossi d'uovo con lo zucchero. Aggiungere la farina e continuare a lavorare.' Quando è tutto ben amalgamato aggiungere il latte ancora caldo e mettere sul fuoco continuando sempre a girare dallo stesso verso, senza mai fare bollire.
Man mano che si completa la cottura, la crema riassorbe la parte schiumosa del latte che gira in superficie. Alla consistenza voluta togliere dal fuoco.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Crostata di mele

Just ovened

Categoria: cucina - dolci
E' probabilmente la torta più classica, qui presentata nella variante Crostata. Inserita da Tilde.

La preparazione (così come gli ingredienti) è suddivisa in 2 parti.

Ingredienti per la pasta:
300 gr. di farina
100 gr. di burro
5 cucchiai di latte
6 cucchiai di zucchero
3 rossi d'uovo
1 bustina di lievito istantaneo vaniglinato (2 cucchiaini)

Ingredienti per la farcitura:
200 gr. (1/2 vasetto) di cotognata (marmellata di mele cotogne)
3-4 mele golden medie
1 bustina di preparato per gelatina
2 cucchiai di zucchero
succo di 1/2 limone
250 ml di acqua

Preparazione della pasta:
Sbattere insieme: 3 rossi d'uovo, lo zucchero e il latte; aggiungere il burro fuso. Mescolare tra loro lievito e farina e aggiungerli al resto.
Amalgamare molto bene fino ad avere una pasta compatta da spianare con le mani in una teglia bassa e larga. E' molto comoda la carta da forno.
Spalmarci sopra la cotognata. Disporre le mele tagliate a fette molto sottili fino a coprire tutto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 25-30 minuti.

Just ovened

Preparazione della farcitura:
Attendere che la torta sia cotta e non più bollente.
Preparare la gelatina mischiando acqua, zucchero, limone, preparato per gelatina e mescolare sul fuoco.
Versare sulla crostata in modo da coprirla con uno strato uniforme.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Strudel di mele - ApfelStrudel

Strudel appena cotto  Strudel tagliato
Categoria: cucina - dolci
Lo strudel è un dolce tipico Austriaco, in particolare Viennese, da cui si è diffuso in tutto il mondo.
Maggiori riferimenti si possono trovare sulla Wikipedia (in lingua tedesca). La ricetta di Wikipedia qui.
Tempo di preparazione: 1 ora + cottura

Ingredienti per la pasta:
250 gr. di farina bianca
100 ml di acqua
1 presina di zucchero
1 presina di sale
2 cucchiai di olio
1 uovo intero

Ingredienti per il ripieno:
1,5 Kg di mele intere (meglio se di tipo golden)
100 gr di pinoli
150 gr di uvetta
1 limone
6 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di pane grattugiato
1 cucchiaino scarso di cannella

Preparazione della pasta:
Sbattere l'uovo con acqua e olio, aggiungere sale e zucchero poi la farina.
Impastare fino ad ottenere una palla molto elastica.
Avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciar riposare al fresco 30 minuti.
Nell'attesa preparare il ripieno (vedi sotto).
Dopo i 30 minuti tirare una sfoglia sottile con il mattarello.
Nota Bene: più sottile possibile ma non troppo altrimenti si rompe.
Distribuire il ripieno sulla sfoglia e arrotolarla su sé stessa facendo uscire l'aria.
Ottenuto il rotolo disporlo su una teglia.
Se si gradisce la superficie lucida spennellare con un uovo battuto subito prima di infornare.
Infornare a forno già caldo a 180°C per 30 minuti.

Preparazione del ripieno:
Sbucciare e spezzettare le mele, bagnarle con il succo del limone, aggiungere gli altri ingredienti del ripieno e amalgamare uniformemente.

Nota: In alcuni luoghi (di lingua tedesca) si trova l'impasto già pronto.
Nota: Non modificare i 30 minuti di attesa e il resto della procedura altrimenti non si riuscirà a tirare la sfoglia.
La stessa va fatta il più possibile sottile (vedi foto). Per evitare rotture della pasta con già il ripieno dentro conviene dare l'ultima passata di mattarello con la carta da forno sotto la pasta. Questo facilita l'arrotolamento e poi la posa sul piano di cottura.
Nota: la composizione del ripieno può essere cambiata a piacimento.
Ripieno per strudel  Strudel fase di preparazione

Strudel fase di preparazione  Strudel da infornare
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Torta ai frutti di bosco

Torta con marmellata ai frutti di bosco  Torta ai frutti di bosco affettata
Torta con frutti di bosco
Categoria: cucina - dolci
Tempo di preparazione: 1 ora + cottura
in arrivo presto ...
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Torta delle Rose con pasta madre

Torta delle Rose appena sfornata  Torta delle Rose affettata
Categoria: cucina - dolci
Tempo di preparazione: 1 giorno
in arrivo presto ...












Torna Sù -  fonte: minnie67     [printer icon Stampa]

Torta di Pane (raffermo)

torta di pane  torta di pane
Categoria: cucina - dolci
Dolce tipico della nonna che usa come ingredienti gli avanzi del pane. Si può usare sia pane raffermo (meglio) che fresco.
Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti:
250 gr. di pane secco
750 ml. di latte (vedi preparazione)
150 gr. di zucchero
3 mele
100 gr. di uvetta
scorza di 1 limone grattuggiato
1 uovo (opzionale)
zucchero a velo (dopo la cottura)
NOTA: niente lievito, il pane non lievita

Preparazione:
Tagliare a pezzetti piccoli il pane e metterlo a bagno nel latte. La quantità di latte è variabile: deve permettere di coprire tutto il pane. Mettere a bagno l'uvetta in un bicchier d'acqua. Sia il pane che l'uvetta più tempo stanno a bagno meglio è almeno mezz'ora 1 ora servono.
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili. Sbattere l'uovo. Mettere insieme tutti gli ingredienti e mescolare; non buttate l'acqua usatra per ammorbidire l'uvetta, mettetela nell'impasto. Cuocere in forno a 180°C per 1 ora, in forno già caldo.
Spolverare abbondante zucchero a velo sulla superficie quando è ancora caldo.
Rimettere nel forno spento ma ancora caldo. Serve per rendere il dolce meno 'umido'.
Torta di pane  Torta di pane Torta di pane  Torta di pane
Torna Sù -  fonte: Fonte: Albergatore Alto Adige     [printer icon Stampa]

Torta di Grano Saraceno - Schwarzplententorte - Torte de Poia (ladino)

Torta di Grano Saraceno - Schwarzplententorte - Torte de Poia  Torta di Grano Saraceno affettata
Categoria: cucina - dolci
Tempo di preparazione: 1 ora + cottura
in arrivo presto ...
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Ciambellone di farro

tagliata a fette
Categoria: cucina - dolci
Tempo di preparazione: 15 minuti + cottura

Ingredienti:
3 uova
100 gr. di burro
latte q.b. (vedi preparazione)
200 gr. farina di farro integrale o semi-integrale
100 gr. farina bianca o semi-integrale
6 cucchiai di zucchero
1 bustina di lievito istantaneo per dolci (2 cucchiaini)
250 gr confettura di albicocche
zucchero a velo

Preparazione:
Battere le uova (tuorlo e albume) con lo zucchero e aggiungere il burro fuso poi 6 cucchiai di latte.
Unire farine e lievito amalgamando bene. Aggiungere latte fino ad ottenere un impasto cremoso.
Cuocere in forno a 180°C per 30-40 minuti, in forno già caldo.
Far raffreddare, tagliare a metà (vedi foto), spalmare abbondante confettura. Richiudere e spolverare con zucchero a velo.
JCiambella di farro appena cotta  Ciambella di farro marmellata
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Torta di Noci e Cioccolato

sliced
Categoria: cucina - dolci
Tempo di preparazione: 30 minuti + cottura
Questa è la versione classica, ottima; esiste una variante per i golosi con più cioccolato qui.

Ingredienti:
3 uova
100 gr. di burro
300 gr. farina
150 gr. di zucchero
250 ml di latte
120 gr di gherigli di noce (circa 500 gr di noci) (le noci di Sorrento sono perfette)
1 cucchiaio colmo di cacao amaro
150 gr gocce di cioccolato fondente
1 bustina di lievito istantaneo per dolci (2 cucchiaini)

Preparazione:
Sgusciare le noci.
Battere bene le uova (tuorlo e albume) zucchero e con burro fuso. Mischiare il lievito con la farina. Aggiungere latte, farina+lievito e tutti gli altri ingredienti. Deve risultare un impasto cremoso.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti. Controllare con uno stecchino
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Torta di Cioccolato e Noci

sliced
Categoria: cucina - dolci
Tempo di preparazione: 30 minuti + cottura
Questa è la versione per golosi di cioccolato; la versione classica è qui.

Ingredienti:
5 uova
60 gr. di burro
150 gr. di zucchero
100 gr. farina
1 bustina di lievito istantaneo per dolci (2 cucchiaini)
100 gr di gherigli di noce (circa 400 gr di noci) (le noci di Sorrento sono perfette)
2 cucchiai di cacao amaro
1 manciata di gocce di cioccolato fondente

Preparazione:
Sgusciare le noci.
Battere bene le uova (tuorlo e albume) con burro fuso e zucchero. Aggiungere la farina e il lievito. Aggiungere noci, cacao e le gocce di cioccolato.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.
Torna Sù -  fonte: mamma Rita     [printer icon Stampa]

Ciambellone alla Ricotta

Just ovened  Just ovened and pied
Categoria: cucina - dolci
Tempo di preparazione: 15 minuti + cottura

A chi non ama la ricotta questo dolce probabilmente piacerà perchè la ricotta si mescola con gli altri ingredienti e fornisce una sofficità e un gusto cremoso incredibile per un ciambellone.

Ingredienti:
300 gr. farina
175 gr. di zucchero
2 uova
50 gr. di burro
250 gr. di ricotta (vedi nota1)
200 gr. di latte (vedi nota2)
1 limone
1 bustina di lievito per dolci (2 cucchiaini) o meglio cremor tartaro

E' possibile fare la dose doppia semplicemente raddoppiando tutti gli ingredienti, la teglia e allungando un pò il tempo di cottura (vedi nota3).

Preparation  Preparation
Preparazione:
Frullare le uova, aggiungere lo zucchero e amalgamare, aggiungere il burro fuso.
Raffinare a parte la ricotta poi unirla al resto.
Aggiungere la scorza grattugiata del limone, la farina, il latte (vedi nota2) e infine il lievito.
Cuocere a 180 °C per 45 (30-60) minuti circa (vedi nota3).
Nota1: non usare ricotta di bassa qualità altrimenti il risultato finale ne soffre.
Nota2: la quantità di latte varia a seconda della densità dell'impasto finale che deve essere cremoso.
Nota3: dopo i 30 minuti è necessario controllare lo stato di cottura con uno stuzzicadente in quanto la ricotta rende l'impasto poco denso ed è difficile valutare con precisione il tempo di cottura.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Frittelle alle mele

Frittelle alle mele - Carnevale
Categoria: cucina - dolce
Tipico fritto di Carnevale.

Ingredienti:
3 uova
250 ml latte
200 gr farina
100 gr zucchero
50-70 gr uvetta
2 mele golden medie
1 limone (scorza grattuggiata)
1 presina di sale
1 bustina di lievito vanillinato per dolci (2 cucchiaini)

Preparazione:
Sbucciare e tagliare le mele a fette molto piccole e molto sottili. Grattugiare la scorza del limone.
Mischiare tutti gli ingredienti nel seguente ordine: uova, zucchero, farina, latte, ... Deve venire un impasto molto cremoso.
Friggere in abbondante olio o strutto versando nella padella un cucchiaio alla volta.
Una volta raffreddate, versare zucchero a velo sopra le palline.

Note: you can use oil or lard to make fries. Differently as you may thing, by using lard you will get a less fat fry, because lard is not well absorbed by paste.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Crema di Ricotta al cacao

ready
Categoria: cucina - dolce
Questa è veramente molto semplice, si prepara in 5-10 minuti.
Ideale per fare uno spuntino non troppo calorico.

Ingredienti per 1 persona:
100 gr di ricotta
1 cucchiaio di zucchero o zucchero di canna
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di gocce o scaglie di cioccolato (fondente o al latte a seconda dei gusti)
latte a piacere (di solito 1 o 2 cucchiai, vedi preparazione)

Preparation
Preparazione:
Mischiare ricotta, zucchero e cacao in una tazza (la stessa dove verrà servita la crema); aggiungere eventualmente un pò di latte a seconda della consistenza desiderata; la ricotta influisce molto sulla densitàbr> Aggiungere le gocce di cioccolato e mischiare di nuovo.
Al termine versare qualche ulteriore goccia di cioccolato sopra la crema.
Se si gradisce tiepida, scaldare a microonde per 10-15 secondi.
Servire con qualche wafer.
Torna Sù -  fonte: chef francese visto in Tv     [printer icon Stampa]

Pain d'Epice - Pain d'Epices - Pan di spezie - GingerBread

Pain d'Epices  Pain d'Epices appena sfornato
Categoria: cucina - dolci

Questo dolce ha antenati che risalgono molto indietro nel tempo: gli antichi Egiziani, Greci e Romani dolcificavano il pane con miele e aggiungevano spezie.
Il pain d'épices attuale è originario della Cina (là lo chiamano mi-kong = pane di miele) e documenti ufficiali lo vedono come alimento per le truppe di Gengis Khan nel XIII° secolo.
In Europa è arrivato nel Medio Evo grazie alle crociate a seguito dei contatti con le popolazioni arabe.
Ai nostri tempi alcune città sono molto note per fare dell'ottimo pain d'épices ma la capitale è Gertwiller, un piccolo villaggio in Alsazia (Francia).
Per ulteriori dettagli storici (compresa la ricetta originale, diversa da questa) vedi Wikipedia francese, da cui queste notizie sono tratte.
Anche gli Inglesi hanno una antica tradizione che risale al 1700 e da loro si chiama GingerBread (pane allo zenzero). Una cosa interessante da notare è la forma: assume le forme e dimensioni più fantasiose; sono molto note le decorazioni Natalizie in tutta Europa. Famosa è ad esempio la casa di Hans e Gretel, tradotta in italiano come "Casa di Marzapane" ma in realtà "Gingerbread House". Maggiori dettagli sulla tradizione inglese si possono trovare su Wikipedia in inglese da dove queste informazioni provengono.
Qui la ricetta del GingerBread.
Da notare che il Pain d'épice è un pò diverso dal GingerBread. La ricetta francese presentata qui è più simile al pane e non prevede lo zenzero !.

Ingredienti:
125 gr di farina bianca
125 gr di farina integrale
125 gr di miele (con un gusto deciso, ad es. di castagno)
60 gr di burro fuso
60 gr di zucchero di canna
1 presina di sale
1 cucchiaio di vinsanto o passito  (latte se gli alcoolici non sono graditi)
Spezie: 3 gr di anice, 3 gr di chiodi di garofano, 3 gr di cannella, 3 gr di noce moscata (vedi nota)
1 bustina di lievito per dolci (2 cucchiaini)

Preparazione:
Le spezie devono essere in polvere o (meglio) vanno tritate finemente sul momento.
Sciogliere il miele nel vinsanto (o latte) e mescolare bene con il burro fuso.
Mescolare tra loro zucchero, le farine, il sale, il lievito e le spezie.
Amalgamare gli ingredienti liquidi con quelli solidi.
Preriscaldare il forno a 170-180°C e cuocere per 40-50 minuti.
Il dolce dà il massimo di sé dopo 2-3 giorni.
Si accompagna bene con il té e la cioccolata calda.
Nota: le spezie sono dosate in modo da bilanciare il gusto; si suggerisce di non variare composizione e quantità a meno di non aver fatto una discreta esperienza.
Le stesse vanno pesate accuratamente con un bilancino.
In nord Europa si fanno diverse varianti di questa ricetta, sia con altre spezie (zenzero, finocchio, cardamomo, ...) che con aggiunta di noci, nocciole, mandorle, mele, cocco, canditi, ...
Torna Sù -  fonte: Fonte: scuola alberghiera di Chester (UK), presente alla manifestazione Pane Nostrum 17 Settembre 2006.     [printer icon Stampa]

Hot Cross Buns - Panini dolci pasquali inglesi

Hot Cross Buns, preparazione da parte degli allievi della scuola alberghiera di Chester  Hot Cross Buns pronti da mangiare
Categoria: cucina - dolci
Letteralmente "panini caldi con la croce" sono un dolce tipico inglese del periodo di pasqua. Vedi Wikipedia.
La croce sta ad indicare il periodo pasquale.

Ingredienti:
600 gr. di farina bianca
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino raso di spezie miste (attenzione a non esagerare)
150 gr burro
1/2 tazza di uvetta
1 cubetto da 25 gr di lievito di birra
75 gr. di zucchero
150 ml. di latte

Preparazione:
Versare farina, sale e spezie in una terrina capiente. Mescolare il burro e l'uvetta.
Scaldare il latte e sciogliervi il lievito e lo zucchero lavorati tra loro.
Aggiungere agli ingredienti solidi e mescolare formando una palla. Lavorare molto bene e al lungo.
Lasciare lievitare al caldo fino al raddoppio del volume.
Tagliare in tanti pezzetti e reimpastarli su un piano infarinato, formare delle palline incidendovi sopra una croce. Lasciar lievitare ancora 10 minuti.
Infornare a 180-200 °C per 20 minuti.
Far raffreddare e cospargere con miele o zucchero disciolto in acqua.
L'ideale è servirli ancora caldi con il tè ma sono ottimi anche freddi.
NOTE: Alla manifestazione i panini sono stati presi letteralmente d'assalto e non riuscivano a prepararne abbastanza.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

WeihNachtsTorte - Torta di Natale (dolce privo di zucchero !)

WeihNachtsTorte
Categoria: cucina - dolci
Nota: pur essendo dolce, è completamente priva di zucchero ! Qualcuno al chiama WeiNachtsTorte ma questo nome è sbagliato, manca una h.

Ingredienti per la torta:
4 uova
200 gr. di farina integrale
200 gr burro
1 bustina di lievito vanillinato (2 cucchiaini)
300 gr. di miele
80 gr. di cacao amaro
1 bustina di vanillina

Ingredienti per la guarnizione:
marmellata di albicocca
cocco grattuggiato
cacao in polvere non zuccherato

Preparazione della torta:
Battere i rossi d'uovo con burro fuso e vanillina poi aggiungere il miele.
Da una parte mescolare lievito, cacao e farina per poi unirli al composto di uova e burro.
Battere le chiare a neve e unire delicatamente al resto.
Mettere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti.

Preparazione della guarnizione:
Una volta estratto dal forno pennellare la superficie con un velo di marmellata quindi spolverizzare con farina di cocco per simulare una nevicata.
Una variante carina è quella di ritagliare da un foglio di carta stelline di varie dimensioni e poi usarlo come 'stencil' per creare figure di stelle sulla superficie usando polvere di cacao da spolverare sui buchi (vedi foto per avere un'idea del risultato).
Torna Sù -  fonte: mamma di Stefano     [printer icon Stampa]

Torta Tenerina

Torta Tenerina  Sezione di Torta Tenerina
Categoria: cucina - dolci
Nota anche come Torta Montenegrina, Torta Regina del Montenegro (in onore di Elena Petrovich del Montenegro, la sposa dolce e dal cuore tenero di Vittorio Emanuele III, allora Re d'Italia), a Ferrara la chiamano Torta Tacolenta, espressione dialettale che si riferisce all'interno un poco appiccicoso che si scioglie in bocca, deliziando il palato.

Ingredienti per la torta:
250 gr cioccolato fondente (50% cacao) [*]
100 gr di zucchero [*]
100 gr burro
3 uova intere
3 cucchiai colmi di farina 00
  In caso di teglia grande:
330 gr cioccolato fondente [*]
135 gr di zucchero [*]
135 gr burro
4 uova intere
4 cucchiai colmi di farina 00
[*]: vedi nota su extra-fondente e cioccolato al latte sotto

Preparazione della torta:
Sciogliere burro e cioccolato a bagno maria. A parte lavorare con lo sbattitore zucchero e uova, unire la farina, sbattere ancora, poi aggiungere il burro e il cioccolato fusi e mescolare bene con un cucchiaio. Foderare una tortiera con carta d'alluminio imburrata, oppure usare carta da forno e stendere il composto a formare lo spessore di 2 cm. Importante: se non si ha una teglia di dimensioni adeguate per raggiungere lo spessore modificare la quantità degli ingredienti in proporzione. Cuocere in forno già caldo a 170°C per 30 minuti.
Quando è ancora tiepida rovesciarla, tagliarla a quadretti e spolverare con zucchero a velo; una volta raffreddata è difficile da tagliare (si sbriciola).
Preparazione Torta Tenerina  Torta Tenerina appena cotta
Nota: Normalmente per ottenere un risultato soffice si sbattono separatamente tuorlo e albume dell'uovo. In questo caso l'uovo va sbattuto intero perché lo scopo é di ottenere un impasto cremoso non lievitato. Questo è il primo segreto di questo dolce.
Nota: Non và cotta troppo: è perfetta quando forma un velo croccante che rivela al suo interno un cuore di morbido cioccolato. Questo è il secondo (e più importante) segreto di questo dolce. Appena cotta deve sembrare ancora cruda !. Rispettare lo spessore, la temperatura e il tempo di cottura indicati.
Nota: Non va mangiata calda è indispensabile attendere che si raffreddi affinché si differenzi lo straterello esterno dall'interno morbido.
Nota: chi è amante dell'extra-fondente può usare cioccolata extra-fondente.
Gli amanti della cioccolata al latte invece possono raddoppiare lo zucchero.
Sezione di Torta Tenerina spessore e cottura corretti
Sezione di Torta Tenerina con errori Esperimento mal riuscito dove si sono sommati tre errori: sono stati sbattuti separatamente tuorlo e albume (si nota dalle grosse bolle), spessore insufficiente (teglia troppo grande) e cottura eccessiva, conseguenza dello spessore ridotto.

Nota: Bagno Maria è una tecnica di cottura dove un contenitore con il cibo è posto dentro una pentola più grossa contenente acqua in stato di ebollizione. Questo metodo avvolge il cibo con una fonte di calore uniforme e a bassa temperatura, usato per cuocere o solo per sciogliere cibo come burro, cioccolata, ...
L'acqua in ebollizione garantisce che la temperatura della stessa è sempre e sicuramente a 100 °C; per essere pignoli questo vale con i valori 'normali' (a livello del mare) di pressione. Variazioni di altitudine modificano in modo trascurabile la temperatura: meno di 1 °C.
Esempio di Bagno Maria
Torna Sù -  fonte: Stefano     [printer icon Stampa]

Barrette di Riso Soffiato Cioccolatato

Riso Soffiato Cioccolatato Riso Soffiato Cioccolatato
Ricetta molto semplice, veloce e gustosa.
Categoria: cucina - dolci
Fa uso di barrette mars su cui ci sono delle note curiose [vedi Nota sui Mars].
Molto simile a questa.
Ingredienti:
170 gr riso soffiato al cioccolato (c'è anche una variante con mais soffiato, vedi la nota)
100 gr cioccolato fondente (50% cacao)
50 gr burro
2 barrette di Mars (45 gr)
      (caramello mou e malto d'orzo) [vedi Nota sui Mars]

Preparazione:
Fondere a Bagno Maria burro, cioccolato e mars; mescolare bene.
Aggiungere il riso soffiato un pò alla volta e amalgamare.
Stendere su un piano ad uno spessore di 1 cm circa e pre-tagliare le porzioni finché è ancora caldo.
Mettere in frigo e aspettare alcune ore (meglio tutta la notte) prima di consumare.
Nota: al posto del riso soffiato si possono usare Corn Flakes oppure palline di mais soffiato (100 gr).
Palline di mais Cioccolatate
Nota: stendere su una terrina bassa e larga oppure su carta da forno avendo l'accortezza di tenere un piano rigido sotto: servirà per trasportarlo fino al frigo.
Nota: qualcuno aggiunge latte ma questo rende il riso soffiato gommoso.
Nota: per farsi da soli il caramello mou servono zucchero e panna in parti uguali.
Cuocere lo zucchero a secco (niente acqua) fino a quando si caramella. A parte scaldare molto bene la panna, quindi versarla tutta in una volta nel caramello e mescolare fino ad amalgamazione. Usare una pentola con i bordi alti ! fonte: http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=20135
Nota sui Mars: una curiosità riguardante le barrette Mars è che la composizione e il nome cambiano nelle varie nazioni. In USA ad esempio Mars è diverso da quello europeo, quello che assomiglia di più è Snickers Almond; in Canada si chiama Mars Dark ed ha il rivestimento con cioccolata fondente (invece che al latte). Vedi Barrette Mars per dettagli.
Riso Soffiato Cioccolatato Riso Soffiato Cioccolatato
Riso Soffiato Cioccolatato Riso Soffiato Cioccolatato
Riso Soffiato Cioccolatato Riso Soffiato Cioccolatato
Riso Soffiato Cioccolatato Riso Soffiato Cioccolatato

Nota: Bagno Maria è una tecnica di cottura dove un contenitore con il cibo è posto dentro una pentola più grossa contenente acqua in stato di ebollizione. Questo metodo avvolge il cibo con una fonte di calore uniforme e a bassa temperatura, usato per cuocere o solo per sciogliere cibo come burro, cioccolata, ...
L'acqua in ebollizione garantisce che la temperatura della stessa è sempre e sicuramente a 100 °C; per essere pignoli questo vale con i valori 'normali' (a livello del mare) di pressione. Variazioni di altitudine modificano in modo trascurabile la temperatura: meno di 1 °C.
Esempio di Bagno Maria
Torna Sù -  fonte: Ambra     [printer icon Stampa]

Barrette di Riso Soffiato Marsiano

Riso Soffiato marsiano  Riso Soffiato marsiano
Ricetta molto semplice, veloce e gustosa.
Categoria: cucina - dolci
Fa uso di barrette mars su cui ci sono delle note curiose [vedi Nota sui Mars].
Molto simile a questa.
Ingredienti:
170 gr riso soffiato al cioccolato
150 gr burro
6 barrette di Mars (45 gr l'una)
      (caramello mou e malto d'orzo) [vedi Nota sui Mars]

Preparazione:
Fondere a Bagno Maria burro e mars; mescolare bene.
Aggiungere il riso soffiato un pò alla volta e amalgamare.
Stendere su un piano ad uno spessore di 1 cm circa e pre-tagliare le porzioni finché è ancora caldo.
Mettere in frigo e aspettare alcune ore (meglio tutta la notte) prima di consumare.
Nota: al posto del riso soffiato si possono usare Corn Flakes oppure palline di mais soffiato (100 gr).
Palline di mais Cioccolatate
Nota: stendere su una terrina bassa e larga oppure su carta da forno avendo l'accortezza di tenere un piano rigido sotto: servirà per trasportarlo fino al frigo.
Nota: qualcuno aggiunge latte ma questo rende il riso soffiato gommoso.
Nota sui Mars: una curiosità riguardante le barrette Mars è che la composizione e il nome cambiano nelle varie nazioni. In USA ad esempio Mars è diverso da quello europeo, quello che assomiglia di più è Snickers Almond; in Canada si chiama Mars Dark ed ha il rivestimento con cioccolata fondente (invece che al latte). Vedi Barrette Mars per dettagli.
Riso Soffiato marsiano Confronto Riso Soffiato

Nota: Bagno Maria è una tecnica di cottura dove un contenitore con il cibo è posto dentro una pentola più grossa contenente acqua in stato di ebollizione. Questo metodo avvolge il cibo con una fonte di calore uniforme e a bassa temperatura, usato per cuocere o solo per sciogliere cibo come burro, cioccolata, ...
L'acqua in ebollizione garantisce che la temperatura della stessa è sempre e sicuramente a 100 °C; per essere pignoli questo vale con i valori 'normali' (a livello del mare) di pressione. Variazioni di altitudine modificano in modo trascurabile la temperatura: meno di 1 °C.
Esempio di Bagno Maria
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Crema Pasticcera

Crema pasticcera Crema pasticcera
Categoria: cucina - dolci
Base per altre ricette.

Ingredienti:
1 bicchiere di latte (250 ml)
1 cucchiaio di zucchero
1 uovo

Preparazione:
Mischiare tra loro gli ingredienti iniziando da quelli solidi.
Mettere sul fuoco (lento) e continuare sempre a mescolare fino a quando non si addensa.
Torna Sù -  fonte: Tilde     [printer icon Stampa]

Crema Pasticcera al cacao

Crema pasticcera Crema pasticcera
Categoria: cucina - dolci
Base per altre ricette.

Ingredienti:
1 bicchiere abbondante di latte (300 ml)
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cacao non zuccherato
1 uovo

Preparazione:
Mischiare tra loro gli ingredienti iniziando da quelli solidi.
Mettere sul fuoco (lento) e continuare sempre a mescolare fino a quando non si addensa.
Torna Sù -  fonte: mamma Rita     [printer icon Stampa]

TiramiSù leggero

TiramiSu
Categoria: cucina - dolci
Nota: poche calorie, senza alcool e senza caffeina, adatto ai più piccoli.
Per la mancanza di alcolici e caffè qualcuno chiama scherzosamente questo dolce "TiramiGiù".

Ingredienti:
crema pasticcera alla vaniglia (1 uovo)
crema pasticcera al cioccolato (1 uovo)
cioccolata fondente a scaglie 50 gr.
biscotti secchi 200 gr. circa
una tazza di caffè decaffeinato oppure orzo

Preparazione:
Preparare la crema pasticcera alla vaniglia e al cioccolato. Volendo accorciare i tempi si può usare il preparato istantaneo per la crema.
In una terrina bassa, larga e rettangolare mettere uno strato uniforme di biscotti secchi di forma rettangolare, lasciandoli interi. Se sia la terrina che i biscotti sono rettangolari si possono allineare senza lasciare spazi. Immergerli nel caffè (o orzo) ancora caldo prima di piazzarli: devono essere bagnati ma non disfarsi.
Versare sopra ai biscotti uno strato di crema al cioccolato.
Sopra la crema appoggiare un altro strato di biscotti, riservando loro lo stesso trattamento dei precedenti: immergerli nel caffè ...
Versare uno strato (anch'esso sottile) di crema alla vaniglia.
Spolverare sopra la cioccolata tagliata a scaglie.
Lasciare riposare in frigo per almeno 4 ore: i biscotti devono ammorbidirsi e assorbire bene crema e caffè. Servire fresco. L'unica cottura che serve è per la crema.
Nota: è possibile invertire l'ordine delle due creme e alla fine spolverare cioccolata bianca.
TiramiSu biscotti  TiramiSu crema
Torna Sù -  fonte: Anna     [printer icon Stampa]

Palacinke - Palačinke - Palatschinken - Crêpes

Palacinke  Palacinke appena cotte
Categoria: cucina - dolci e secondi piatti
La preparazione è molto semplice, la cottura invece richiede una discreta esperienza.
Si adattano a ripieni sia salati che dolci.
Ci ha insegnato questa ricetta la signora Anna che proviene da Cherso (Cres) Croazia.
E' molto nota in Austria e tutta l'Europa dell'Est. Si tratta di Crèpes o PanCakes molto sottili che vengono arrotolate con un ripieno. Pare siano originarie della Romania. Vedi WikiPedia per maggiori dettagli.
Un'altra ricetta che usa gli stessi ingredienti base è la Kaiserschmarren.

Ingredienti:
600 gr latte
300 gr farina
acqua (vedi avanti)
1 uovo
6 cucchiaini di zucchero (se si prevede un ripieno dolce) oppure
1 pizzico di sale (se si prevede un ripieno salato)


Preparazione:
Mischiare bene (con l'aiuto di un frullatore) tutti gli ingredienti in una terrina. L'impasto risulta piuttosto liquido.
Ora arriva la parte difficile. All'impasto andrà aggiunta un pò d'acqua per renderlo ulteriormente liquido, ma dato che la densità è critica bisogna procedere con alcuni tentativi: le prime palacinke non verranno bene.
Scaldare una padella antiaderente e versarci sopra qualche goccia di olio (preferibilmente di arachidi per l'alto punto di fumo) e spargerla bene sulla padella con un foglio di carta casa. Versare con un mestolo un pò d'impasto inclinando la padella per facilitare l'allargamento dello stesso. Girare la palacinka appena possibile (aiutandosi con una spatola) per cuocere anche l'altra metà. In totale cuocere 2 volte per ogni lato.
Sarà necessario aggiungere circa un bicchiere d'acqua prima di trovare la densità giusta.
Ogni tanto, prima di cuocere una nuova palcinka pulire la padella dai residui con la solita carta imbevuta nell'olio.

Preparazione ripieno:
Stendere uno strato sottile di ripieno: crema, cioccolata, marmellata (meglio se di pesca, albicocca, fragola magari abbinate a frutta secca tritata) oppure salato come spinaci, formaggio o altro.
Arrotolare. In caso di ripieno dolce spolverare con zucchero a velo. Dato che il sapore delle palacinke è abbastanza neutro, si consiglia di abbinare a ripieni con un gusto deciso.
Palacinke impasto quasi liquido impasto quasi liquido
Palacinke ungere la padella con poco olio ungere la padella con pochissimo olio e stenderlo con carta casa
Palacinke versare l'impasto versare l'impasto inclinando la padella per facilitare la distribuzione uniforme dello stesso
Palacinke ruotare padella per distribuire l'impasto versare l'impasto inclinando la padella per facilitare la distribuzione uniforme dello stesso
Palacinka pronta per essere girata pronta per essere girata
Palacinka girare girare aiutandosi con una spatola
Palacinke appena cotte appena cotte
Palacinke guarnitura e arrotolamento guarnitura e arrotolamento
Palacinke  pronte per essere mangiate
Torna Sù -  fonte: Ilda     [printer icon Stampa]

Kaiserschmarren

Kaiserschmarren pronta per essere servita  Kaiserschmarren tagliata
Categoria: cucina - dolci
La preparazione è veramente molto semplice, si tratta di una semplicissima frittata (o crêpe o pancake) tagliata a pezzetti e arricchita con zucchero a velo e marmellata.
E' molto diffusa in tutto il territorio dell'ex impero Austro-Ungarico.
Il nome tradotto in italiano significa frittata dolce (schmarren) dell'Imperatore (Kaiser). Pare sia nata da un errore del cuoco della famiglia Reale: un giorno l'Imperatore Francesco-Giuseppe ordinò una crêpe ma il cuoco, che era molto impegnato a preparare altri piatti la bruciacchiò e la ruppe per girarla. Dato che non aveva tempo per rifarne un'altra la tagliò in tante strisce sottili poi la arricchì con zucchero e marmellata per nascondere le bruciature. Naturalmente il nuovo piatto piacque molto.
Vi presentiamo la ricetta della signora Ilda dell'Alto Adige.
Un'altra ricetta che usa gli stessi ingredienti base è quella delle Palacinke. A proposito, piace molto anche ai gatti:
Ai gatti piace molto la Kaiserschmarren


Ingredienti per l'impasto (per 2 persone):
5 uova
400 ml latte
300 gr farina
burro fuso (per la cottura)
nota: niente zucchero, niente sale in questa fase


Preparazione dell'impasto:
Mischiare bene (con l'aiuto di un frullatore) tutti gli ingredienti in una terrina. L'impasto risulta liquido.
Qualcuno separa i tuorli e monta a neve gli albumi, ma dato che la frittata non deve lievitare, questa operazione risulta inutile.
Mettere una padella sul fuoco e scioglierci un pochino di burro, versarci un pò (metà) impasto; quando è ben cotta girarla e terminare la cottura.
Per girarla si può usare un piatto come appoggio.
Tagliarla con le forbici in tante piccole striscie sottili e corte.

Guarnitura:
Stendere in un piatto e spolverarci sopra zucchero a velo.
Portare a parte composta di mele, marmellata di ribes rosso, di mirtillo o frutti di bosco.
In questo modo ogni ospite può scegliere e dosare le quantità secondo i propri gusti.
Buon appetito !
Kaiserschmarren impasto liquido impasto liquido
Kaiserschmarren ungere la padella ungere la padella con burro
Kaiserschmarren versare l'impasto versare l'impasto
Kaiserschmarren cottura cuocere
Kaiserschmarren girare con l'aiuto di un piatto girare con l'aiuto di un piatto
Kaiserschmarren tagliare a striscie tagliare a striscie con le forbici
Kaiserschmarren tagliata tagliata
Torna Sù -  fonte: Molinetti Mulino Bianco     [printer icon Stampa]

Biscotti al grano Saraceno

Biscotti al Grano Saraceno
Categoria: cucina - dolci

Ingredienti:
150 gr farina di grano Saraceno
150 gr farina 00
1 uovo
100 gr. burro
6 cucchiai di latte
150 gr. zucchero di canna
1 bustina di lievito vanillinato per dolci (2 cucchiaini)


Preparazione:
Ammorbidire il burro (scaldandolo a bagno maria). Mischiare insieme uovo, zucchero, burro e latte. Aggiungere gradualmente le farine e infine il lievito.
Mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea, lavorarla a mano qualche minuto. Fare un palla e lasciarla riposare 10 minuti. Stenderla a formare 1/2 cm di spessore, poi tagliare i biscotti con delle formine e metterli sulla teglia. Spolverare con zucchero di canna prima di infornare.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti.
Impasto Biscotti al Grano Saraceno

Biscotti al Grano Saraceno da infornare  Biscotti al Grano Saraceno appena cotti
Torna Sù -  fonte: zia Clara     [printer icon Stampa]

Limonata al Tè

Limonata al Tè Limoni di taglia diversa
Categoria: cucina - bevande
Nota: bevanda molto dissetante con pochissime calorie

Ingredienti:
2 litri di acqua
1 bustina di tè
limoni: 3 grandi o 5 piccoli (serve circa 200 cc di succo)
4 cucchiai di zucchero

Preparazione:
Scaldare l'acqua in una pentola. Quando bolle spegnere e immergere la bustina di tè. Tenere in infusione da una a due ore.
Poi aggiungere il succo dei limoni (circa 200 cc) e lo zucchero.
Filtrare, mettere in una bottiglia o caraffa e tenere in frigo.
Servire fresca. Conservare in frigo.

Nota: aggiungere il succo di limone solo dopo che il tè è tornato a temperatura ambiente; il limone contiene vitamine termo-labili.
Nota: al posto del tè potete usare la vostra infusione preferita.
Nota: un modo alternativo, efficace e naturale di preparazione è di fare l'infusione del tè a freddo; questo ovviamente allunga i tempi portandoli a 8 ore. Il vantaggio è di non danneggiare le molecole termo-labili e si ottiene un tè più gustoso.
Limonata al Tè, preparazione Limonata al Tè, preparazione
Limonata al Tè, preparazione
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Vin brulé

Vin brulè  Vin brulè con fiamma
Categoria: cucina - bevande
Bevanda calda semplice da preparare e molto diffusa in tutta Europa.
Si chiama: Glögg nei paesi nordici, Glühwein ("vino lucente, con lingue di fiamma") in tedesco, Vin chaud ("vino bollente") in francese ...
Il nome italiano Vin brulé è francese e significa "vino cotto, bruciato".
E' un dolce tipico Natalizio servito spesso con Pan di Spezie.
Il documento ufficiale più vecchio su questa bevanda è tedesco e risale al 1420 circa.
Vedi Wikipedia per avere più informazioni.

Ingredienti:
1/2 litro di vino rosso possibilmente corposo (es. Sangiovese)
1 mela
3 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
3 cucchiai colmi di zucchero di canna
1 limone

Preparazione:
Mettere in un tegame il vino e aggiungere zucchero, cannella e il succo del limone. Sbucciare la mela, infilzarci i 3 chiodi di garofano e aggiungere nel tegame.
Mettere sul fuoco e attendere fino a ebollizione.
Dare fuoco al vino con un fiammifero.
Al termine della fiamma togliere dal fuoco, filtrare e servire ancora bollente.
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Apfelschorle (bevanda al succo di mela frizzante)

Ingredienti ApfelShorle ApfelShorle
Categoria: cucina - bevande
Bevanda dietetica molto semplice da preparare.
Il nome tedesco significa proprio succo di mela frizzante: apfel=mela e schorle=frizzante.
La bontà dipende completamente dalla qualità del succo di mela: vedi nota.

Ingredienti:
1 parte di succo di mela (vedi nota sulla qualità)
1 parte di acqua gasata (meglio se molto gasata)

Preparazione:
Riempire un bicchiere per metà con il succo e metà con l'acqua frizzante.
Le proporzioni possono essere variate a piacimento secondo i gusti.
Servire appena fresco ad una temperatura di 10-15 °C.

Nota:
Succo di Mele della Val Venosta Usare solo succo di ottima qualità, suggerisco succo di mele torbido naturale di primissima scelta che alcuni produttori vendono, vedi foto (evito il nome della ditta per non fare pubblicità).
Per intenderci il succo che si trova al supermercato proveniente da concentrato, molto diluito e perfettamente trasparente non va bene, rischiate di fare una brutta figura.
In ogni caso non usate succo zuccherato, la mela è già di per sè dolce.
Servire appena fresca o a temperatura ambiente per non perdere il gusto del succo.
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Lattella (bevanda a base di latte e succo di frutta)

Lattella
Categoria: cucina - bevande
Nota: bevanda dissetante ed energizzante

Ingredienti:
siero di latte o latte intero fresco
succo di frutta (vanno bene vari tipi), possibilmente non zuccherato

Preparazione:
Versare in un bicchiere metà latte e metà succo di frutta.
Come succo di frutta va bene ananas, frutti tropicali, pesca.
Con la pesca il massimo è aggiungere un pò di tè.
Il latte deve essere intero e fresco, meglio se di malga o di alta qualità.
Mescolare bene. Servire fresca.
Nota: la ricetta originale prevede siero al posto del latte se fate il formaggio non avete difficoltà a procurarvelo.
Viene prodotta industrialmente (vedi sito ufficiale).
Si può acquistare in alcuni supermercati (Austria e Alto Adige).
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Orzo al gelato

Orzo al gelato Orzo al gelato, preparazione
Categoria: cucina - bevande
Nota: bevanda digestiva

Ingredienti:
bevanda all'orzo
gelato alla nocciola

Preparazione:
Preparare mezza tazza di orzo molto caldo (quasi in ebollizione), dolcificare a piacere. Io ad esempio uso 2 cucchiai di orzo solubile che sciolgo in un pochino d'acqua per evitare la formazione di grumi. Poi aggiungo acqua quasi bollente fino a riempire mezza tazza mescolando.
Aggiungere una grossa palla di gelato fino a riempire la tazza.

Nota: invece dell'orzo si può usare caffè.


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